PALESTRA “OCCUPATA” CI RISPONDE L’ASSESSORE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   14/04/2015 06:00:21 

 

 

Gentile direttore in risposta al suo articolo dal titolo: “Palestra  occupata” ed alle puntuali domande da lei poste rispondiamo ricostruendo i fatti e fornendo le spiegazioni richieste: L’amministrazione comunale è stata contattata via e mail da un rappresentante dell’ESB Business School di Reutlingen, il quale, organizza ogni anno una pedalata di circa 2 settimane, con partenza dalla propria città e destinazione variabile ogni anno; per l’anno in corso la meta era Genova. Il gruppo è composto da una trentina di studenti universitari tedeschi. Questa pedalata ha lo scopo di raccogliere donazioni per un progetto sociale. Nel 2015 la raccolta è destinata al “gruppo di sostegno” ai bambini malati di cancro a Tubinga. I partecipanti a questa iniziativa si muovono chiedendo ospitalità gratuita nei vari comuni di passaggio. Ecco perché la richiesta è arrivata a Tortona, sul tragitto verso la meta finale. 

Gli organizzatori, avevano precisato che la sosta avrebbe interessato soltanto il tardo pomeriggio e la notte con partenza al mattino presto per non interferire minimamente nell’attività della struttura ospitante. Il comune, verificata l’attendibilità del progetto tramite il sito internet e la pagina facebook indicata, ha pensato di offrire ospitalità presso il seminterrato della palestra Cavour in quanto non utilizzato per lo svolgimento delle lezioni curriculari, ma soltanto come spogliatoio. L’autorizzazione è stata data dal dirigente del settore sviluppo economico previa informativa all’assessore competente. Il custode, che risiede presso la palestra è stato preventivamente avvertito ed ha proposto un accesso indipendente per la struttura, diverso da quello utilizzato dalle scuole e dalle società sportive, per assicurare ulteriormente l’eliminazione di ogni interferenza con l’attività didattica. All’arrivo i ciclisti sono stati accolti dal personale comunale che ha ribadito i dettagli per assicurare una permanenza senza problemi. Il ritardo nella partenza e nel rilascio dello spazio messo a disposizione si è determinato in seguito al maltempo del giorno precedente che ha fatto si che l’arrivo a Tortona fosse posticipato di parecchie ore e che i giovani ciclisti fossero arrivati particolarmente provati dal percorso della precedente giornata. La scuola non è stata avvertita poiché non erano previste interferenze tra le attività ed era stato predisposto un intervento di pulizia, regolarmente svolto, alla partenza dei ciclisti e prima dell’inizio delle lezioni. I ciclisti, anche in caso di ritardo nella partenza avevano assicurato, come in effetti è stato,  di raccogliere tutti i bagagli all’interno della palestra sotterranea, non in uso alle scuole, e di liberare gli spogliatoi, nel frattempo ripuliti. Sulla disinfezione ci permettiamo di osservare che un po’ di febbre non determina allarme sanitario, gli antipiretici sono farmaci diffusissimi anche tra la popolazione studentesca che non viene considerata a rischio per un semplice raffreddore. Personale scolastico, vedendo la presenza di persone estranee, ha ritenuto di avvertire direttamente le forze dell’ordine, presumendo un’occupazione abusiva da parte di cittadini extracomunitari. Una telefonata in comune, come tante che vengono effettuate per problemi anche di ordinaria amministrazione, avrebbe forse evitato tanto inutile clamore. Ci scusiamo comunque con la direzione scolastica ed i genitori per la spiacevole incomprensione e non mancheremo in futuro di avvertire per ogni iniziativa. L’iniziativa voleva essere occasione di ospitalità e voleva dare alla nostra città un’immagine di apertura all’Europa. Ci spiace che questo non sia stato capito ed abbia creato disagi.

L’assessore

Vittoria Colacino

NdR Ribadiamo che era necessario consultarsi preventivamente con il dirigente scolastico competente, responsabile della gestione della palestra. Ben venga la collaborazione europea. La prossima volta, comunque, sarebbe auspicabile un traduttore dal tedesco per ben comprendere e farsi comprendere sui termini dell’ospitalità. Inoltre, ci dispiace, ma che il cittadino tortonese debba ospitare a proprie spese senza nulla sapere, ci sembra un po’ troppo. Attendiamo di sapere quanto questa pedalata tedesca abbia raccolto in donazioni e ove queste siano state destinate.