20 SINDACI CONTRO IL BIODISTRETTO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   14/12/2016 00:00:22 

 

 

Venerdì pomeriggio a Borghetto 20 sindaci dell’ex comunità montana Terre del Giarolo (Garbagna, Dernice, Borghetto, Castellania, Avolasca, Albera, Casasco, Vignole, Cabella, Momperone, Costa, Gremiasco, Fabbrica Curone, Carrega, Mongiardino, Berzano, Volpeglino, Roccaforte, Montegioco e Rocchetta) terranno una conferenza stampa per illustrare la loro presa di posizione nei confronti della Città del Bio per chiedere chiarimenti in merito agli stanziamenti effettuati ed ai fondi (diverse centinaia di migliaia di euro!) trasferiti dalla comunità al biodistretto. Si tratta, come si può leggere qui sotto, di una durissima lettera sottoscritta dai sindaci che riprende, in parte, le polemiche da noi già sollevate nei mesi scorsi, inviata in Regione ed ai consiglieri regionali della provincia. Una implicita risposta all’invito che il presidente della Città del Bio, Ferrentino, aveva loro richiesto entro il 19 dicembre. Vedremo cosa ne scaturirà.

“I sottoelencati sindaci della ex Comunità Montana "Terre del Giarolo", con la presente intendono manifestare preoccupazione e disappunto per l'azione di disgregazione e liquidazione dei beni, mobili ed immobili, della loro ex Comunità Montana, patrimonio acquisito negli anni grazie all'impegno e all'intraprendenza di tanti amministratori che si sono prodigati per lo sviluppo del territorio ed il benessere dei cittadini.

Vedersi ora depauperati di molti beni che nelle intenzioni degli amministratori avrebbero dovuto fornire importanti risorse finanziarie nella gestione dei comuni ci lascia nell'amarezza e ci preoccupa per il futuro dei nostri enti soffocati da bilanci sempre più ristretti e limitati, tanto da garantire a fatica i servizi fondamentali alle popolazioni.

Tra le azioni più discutibili e sfuggenti ... intraprese ultimamente dal Commissario liquidatore, si segnala la devoluzione alla "Città del Bio" della considerevole somma di  525.764,76 euro finalizzata alla realizzazione del "Biodistretto delle Terre del Giarolo".

Oltre alla delusione dei sindaci per non essere stati interpellati su una scelta così importante e che impegna una somma di denaro raramente disponibile in questi momenti difficili, si aggiunge il fatto che, ad oggi, non si intuisce chiaramente l'effettivo utilizzo dei fondi e soprattutto non si intravede una concreta ricaduta sul territorio.

Disappunto e preoccupazione al proposito manifestano anche i consorzi e le associazioni dei produttori per non essere stati nè consultati nè coinvolti nelle scelte, temendo quindi che l'ingente somma di denaro non sia indirizzata a sostegno dei soggetti operanti sul territorio.

A seguito di quanto esposto i sottoelencati sindaci, pur recependo a malincuore la procedura definita dalla Regione Piemonte per la variazione dell'accordo di programma sottoscritto in data 17/04/2015 rivendicano insieme alle aziende e alle associazioni dei produttori, un ruolo attivo nell'individuazione delle diverse fasi dei progetti e nel controllo delle risorse finanziarie che dovranno essere totalmente impegnate sul territorio per lo sviluppo e la gestione delle risorse locali. Sindaci ed associazioni sono realmente interessati e disponibili a partecipare fattivamente e con leale spirito collaborativo alla creazione del "Biodistretto" e alla sua governance almeno con una maggioranza di controllo a livello territoriale.

A tal proposito condividono e fanno proprie le proposte avanzate dai consorzi e dalle associazioni dei produttori che si allegano alla presente.

Certi di un favorevole accoglimento della presente istanza, gli amministratori firmatari, forti del loro impegno istituzionale e dell'amore per i territori governati, ribadiscono la necessità di un loro forte coinvolgimento e della messa a disposizione del loro bagaglio storico-amministrativo”.

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