INQUINAMENTO CASCINA ARMELLINO - A QUANDO LA BONIFICA? 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   12/04/2017 00:00:28 

 

 

Poco più di un anno fa, sul numero del 5 marzo, scrivemmo un articolo intitolato “cava cascina Castello Armellino sequestrata da un anno. A quando la bonifica?”. Illustrammo il problema, ma non abbiamo mai ricevuto una risposta. Ora a due anni dal sequestro riproponiamo la domanda, perché di fatto la situazione è rimasta immutata nonostante siano trascorsi 365 giorni. Nel primo anno di sequestro, infatti, le analisi compiute dall’Arpa permisero di stabilire che l’acqua di falda non era inquinata, mentre lo era, e pare fortemente, il terreno della cava. Nel secondo anno, e cioè nel 2016 sostanzialmente, si è fatto ben poco: alcuni prelievi per verificare la “tenuta” delle falde – che non sono inquinate – e per controllare il tasso di inquinamento del terreno. Il tutto eseguito da Arpa e Provincia che sono gli enti preposti. Ora in questo terzo anno sono previste altre analisi per “poi predisporre il piano per procedere alla bonifica” e nel contempo per riuscire a stabilire, cosa che crediamo ormai impossibile, il o i responsabili di questo inquinamento. In effetti questa ricerca è propedeutica all’emissione di un’ordinanza di smaltimento e bonifica nei confronti di qualche privato, ma per far ciò è chiaramente necessario avere in mano prove certe sull’identità degli inquinatori. Cosa che pare non sia, anche dal punto di vista penale. E quindi, poiché alla lunga dovrà essere lo Stato a pensarci, senza potersi rivalere su nessuno, l’iter burocratico prima dell’inizio della bonifica si trascina sempre più. Non sarà il caso di richiedere, da parte del comune, un più “sollecito” intervento?