PONTECURONE - BILANCIO PREVENTIVO: LA PAROLA ALL’OPPOSIZIONE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   19/04/2017 00:00:22 

 

 

Dopo il consiglio comunale di mercoledì 29 marzo a Pontecurone, è giusto approfondire il tema bilancio.

Ringraziamo Giovanni Valentino D’Amico, con delega al bilancio, per averci fornito i seguenti dati sulle mancate entrate negli anni dal 2011 al 2016. 

Nel 2011 sono stati rilevati 60.814 euro, nel 2012, 80.914, nel 2013, 48.725, nel 2014, 66.159, nel 2015, 65.987 e infine nel 2016, 87.020 euro. 

Un aspetto grave, secondo la maggioranza, è il mancato avviso, con solleciti, da parte della precedente amministrazione, ad alcuni contribuenti sulla loro morosità. L’attuale giunta ha cercato di risolvere questo problema inviando raccomandate ai tributari e riuscendo a risanare qualche debito. Per risolvere il problema del mancato versamento delle rate da parte di coloro che invece non hanno pagato entro i cinque anni, il comune ha deciso di affidarsi, dal prossimo anno, alla gestione esterna di recupero.  

Un altro tasto dolente: il costo della mensa è stato di 60.000 euro, a fronte di un incasso effettivo di 35.000.

Mancano inoltre all’appello 40.000 euro che il comune di Sale ha usufruito come contributo regionale quando ancora Sale e Pontecurone erano nella stessa Unione. 

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è di risanare questi debiti in tre anni. 

Siamo riusciti ad avere inoltre, grazie alla collaborazione dell’ex sindaco, Ernesto Nobile, l’opinione dell’opposizione:

Cosa ne pensate sui lievi cambiamenti della tassa rifiuti che è diminuita in base alla quota al metro quadro ed è aumentata in base al numero componenti?

Definire queste variazioni della tassa rifiuti come “lievi cambiamenti” mi pare un commento un po’ troppo generoso. Basta fare due conti per accorgersi che i cittadini pontecuronesi nel 2017 pagheranno aumenti molto salati per la tassa rifiuti targata amministrazione Feltri. Volendo fare qualche esempio, prendiamo il caso di un’abitazione tipo di 70 mq e ci accorgiamo come una famiglia di 2 persone rispetto al 2016 pagherà quest’anno oltre 30 euro in più, una famiglia di 3 persone pagherà oltre 40 euro in più, mentre una famiglia di 4 persone vedrà aumentare la propria bolletta di oltre 50 euro. Questo aumento non dipende dalla necessità di recuperare i pagamenti degli anni precedenti, cosa che è già cominciata con la precedente amministrazione e che, certamente, va intensificata e resa più veloce nel rispetto del termine di 5 anni previsto dalla legge, ma da un’azione insufficiente nella promozione, nel miglioramento e nel controllo della raccolta differenziata. Qualcuno che, negli anni passati, era all’opposizione forse pensava che il problema dei rifiuti e dei relativi costi si potesse risolvere mettendo le foto dei cassonetti su Facebook, mentre, quando è arrivato alla guida del comune, alla faccia del cambiamento promesso, ha peggiorato la situazione con un’azione inefficace i cui costi adesso si riversano sulle spalle dei cittadini

Qual è la vostra posizione sul preventivo? 

Il bilancio preventivo 2017 è un bilancio molto deludente, privo di iniziative e investimenti per affrontare i problemi dei cittadini. Oltre alle tasse che aumentano, come i rifiuti o il servizio mensa, non c’è un progetto importante che intervenga o pensi a soluzioni per problemi rilevanti come quello, ad esempio, della passerella sul torrente Curone. Si cerca, poi, di giustificare tutto ciò lamentando la mancanza di fondi quando, per la prima volta dopo 6 anni di tagli, lo Stato ha confermato i trasferimenti 2016 e il livello di indebitamento dei mutui del comune è inferiore al 3% rispetto al limite di legge del 10%, facendo una confusione tra l’equilibrio dei conti che è provato e confermato e la questione della liquidità di cassa che è un problema che riguarda tutti i comuni.

Un’ulteriore dimostrazione di inesperienza e impreparazione su una materia così importante da parte di chi è ormai alla guida del comune da quasi un anno e che non ci pare abbia mantenuto le tante e numerose promesse della campagna elettorale.

Al consiglio comunale sono stati affrontati i servizi: doposcuola e mensa. Qual è la vostra posizione circa le tariffe? 

Ci pare che le scelte dell’amministrazione, per quanto riguarda i servizi sociali siano ben chiare e politicamente orientate. La decisione di ridurre le fasce ISEE può anche essere interpretata come uno snellimento. Tuttavia pare abbastanza chiaro che ridurre a solo 2 fasce comporti un aumento per tutti: pochi euro a pasto per una famiglia con due figli che rientrano settimanalmente 2 giorni a scuola significano qualche centinaio di euro in un anno scolastico. L’unica fascia che non subisce aumenti è quella più alta! In consiglio comunale si è parlato di piccoli aumenti giustificati dalla necessità di fare in modo che tutti paghino e dalla volontà di ridurre l’esposizione del comune per poter aumentare i servizi a favore dei cittadini. Di fatto tutti pagano in più e inoltre è scomparso il fondo di solidarietà che noi avevamo creato per aiutare le famiglie più in difficoltà.

Akanksha De Sutti