NON PIOVE: RISCHIO SICCITÀ 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   19/04/2017 00:00:23 

 

 

L’allarme siccità non è più un’eventualità ma ormai quasi una certezza. Già da qualche giorno, ad esempio, gli agricoltori della nostra zona (e pare che peggio di noi stiano quelli dell’Oltrepo’) hanno iniziato ad innaffiare i pomodori, le patate, alcuni anche il mais, tutte operazioni che lo scorso anno sono iniziate da metà maggio in avanti. Insomma siamo in anticipo di una trentina di giorni, e, quel che è peggio, il livello dei nostri fiumi e delle falde sotterranee pare non sia mai stato così basso, nella media del periodo, come quest’anno. E non si tratta solamente di allarme siccità per gli agricoltori, ma anche e soprattutto di allarme per gli acquedotti della zona che potrebbero ben presto entrare in stato di allarme, a tal punto che i tecnici valutano che le riserve degli acquedotti sono al livello di fine maggio, inizio giugno. Lo spettro di avere prima inviti a non sprecare l’acqua e poi ordinanze per utilizzarla solamente per motivi igienici e alimentari potrebbe tramutarsi in una realtà. Basti prendere ad esempio l’acquedotto tortonese: negli altri inverni le pompe di alimentazione rimanevano praticamente inoperose, perché bastava la galleria filtrante; quest’anno al contrario sono rimaste quasi sempre accese.

Insomma è vero che il ricambio d’acqua lo si ha solo con nevicate e piogge, che non dipendono dall’uomo, ma è altrettanto vero che sarà necessario rivedere molte abitudini e iniziare a sprecare meno acqua possibile. Sul fronte dell’agricoltura, poi, è auspicabile che il progetto strategico portato avanti dal Consorzio Alessandrino Orientale Scrivia presieduto da Maurizio Stringa e che riguarda le rogge del tortonese e della bassa val Curone prosegua e si tramuti presto in invasi, nuovi pozzi, una ragnatela di rogge “a tenuta”. Del resto il livello dello Scrivia è sotto gli occhi di tutti: pare di essere già a fine primavera! E i dati sulle precipitazioni che pubblichiamo nella tabella sono esplicativi.

 

 © riproduzione riservata