I MOTIVI DELL’ASSENZA DI ISCRITTI SECONDO LA COOPERATIVA SAN CARLO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   11/10/2017 00:00:14 

 

 

Riguardo alla “chiusura” dell’asilo comunale “Isola dei Piccoli”, la San Carlo Onlus in qualità di concessionario del servizio intende porre l’attenzione sulla “sospensione momentanea del servizio”, a causa di un solo iscritto per l’anno scolastico 2017-18, richiesta al comune di Isola Sant’Antonio (proprietario dell’immobile e concedente) che ha accolto ed autorizzato.

L’esiguo numero di iscritti è stato determinato dal fatto che per l’accesso ai vicini asili nido comunali le tariffe proposte alle famiglie sono determinate in base all’ISEE, mentre per gli utenti dell’Isola dei Piccoli, pur essendo un asilo comunale, la retta ricade interamente in capo alla famiglia, tranne che per i residenti nel comune di Isola Sant’Antonio. Nessun altro comune ha stipulato convenzione con il comune di Isola Sant’Antonio per dare l’opportunità ai propri cittadini di usufruire del beneficio di una riduzione retta. La San Carlo non essendo ente pubblico, non ha certo la facoltà di richiedere documenti di reddito e i relativi adeguamenti delle rette, nè la possibilità di percepire dai comuni delle eventuali integrazioni. Pertanto non è rimasto che applicare tariffe ben al di sotto di quanto previsto dal bando con cui si è aggiudicata la concessione per 19 anni per la gestione dell’asilo stesso. 

La San Carlo, dopo aver conseguito l’autorizzazione al funzionamento dall’ASL AL,   ha iniziato l’attività della struttura dall’ottobre 2012. Negli anni successivi pur non raggiungendo un numero di bambini pari alla recettività della struttura (in media 10 contro i 30 autorizzati), con tutti i sacrifici del caso ma previsti dallo start up di nuova gestione, ha erogato il servizio con l’impiego di figure professionali con tutti i titoli previsti dalla normativa vigente, sostenendo i relativi costi, proprio nello spirito di garantire prestazioni educative di qualità al territorio.

Tuttavia, pare evidente che con un solo iscritto (oltre a mancare i presupposti della socializzazione del bambino, caposaldo del progetto educativo nei servizi per l’infanzia) il CdA non poteva, prima di tutto come atto di responsabilità e di rispetto nei confronti dei soci, che chiedere al concedente (il comune di Isola Sant’Antonio che ha beneficiato di un contributo a fondo perduto di 435.000 euro dalla Regione Piemonte per la costruzione dell’immobile, mentre la San Carlo con risorse proprie ha contribuito alla costruzione e dotato la struttura di attrezzature ed arredi per un importo complessivo di circa 300.000 euro) una “momentanea sospensione in attesa di ridefinire il progetto gestionale” per evitare di gravare sul bilancio complessivo della cooperativa a scapito degli altri soci lavoratori.

La Cooperativa San Carlo Onlus, che ha oltre 220 soci lavoratori e gestisce servizi socio sanitari ed assistenziali nel nostro territorio e nel resto della provincia di Alessandria, ha assorbito tutti i lavoratori dell’asilo nido reimpiegandoli negli altri servizi.

La Presidente Coop. San Carlo 

Michela Dameri