MERCOLEDÌ CONSIGLIO MA NON C’È LA SFIDUCIA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   11/10/2017 00:00:26 

 

 

La gran confusione in comune prosegue. Giovedì mattina la commissione capigruppo ha deciso la convocazione del consiglio per mercoledì 11 (ultima data utile per legge) alle 21 con all’ordine del giorno la surroga del consigliere Chiandotto con De Luca, che quindi pare abbia sciolto la riserva dei primi giorni,  sia in consiglio che nelle commissioni. In seguito saranno discusse le interpellanze ed interrogazioni della minoranza che non furono discusse venerdì, in quanto i consiglieri di opposizione dopo la sospensione della seduta non si sono più presentati in aula.

Giovedì mattino è stata inoltre depositata la mozione di sfiducia firmata dai sei consiglieri di minoranza, mozione che per regolamento deve essere discussa non prima di 10 giorni dalla presentazione, e quindi dal 16 ottobre in avanti, ed entro 30 giorni. La mozione deve essere motivata (ed in effetti presenta due pagine e mezze di scritto), e sottoscritta da due quinti dei consiglieri, almeno 6, e deve essere approvata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei consiglieri comunali, che sono 16 più il sindaco. Ora il calcolo è presto fatto: il partito democratico conta 8 consiglieri (Castagnello, Ciniglio, Marino, Nalin, Picchi, Santoro, Scaglia, Tranquilli) oltre al voto del sindaco. Ipotizzando la presenza di tutti i consiglieri, la mozione ha già 9 voti contrari, sufficienti per non essere approvata. In più in maggioranza vi sono ancora Carabetta e De Luca che dovrebbero votare contro (non ci sono al momento voci diverse) per cui la votazione dovrebbe concludersi 11 a 6. Insomma, non ci dovrebbe essere storia alcuna.