BOTTIROLI (M5S) LASCIA: “NON SONO STATO TUTELATO” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   08/11/2017 00:00:16 

 

 

Respinta la mozione di sfiducia delle minoranze

 

Fare il resoconto del consiglio comunale di lunedì scorso non è facile. Tranne alcuni spunti politici, che abbiamo evidenziato in un articolo a parte, non si è avuta alcuna novità rispetto a quanto ci si attendeva. La maggioranza ha votato compatta a favore del primo cittadino, la minoranza contro. Il pubblico presente, e quei pochi che hanno visto la diretta streaming, probabilmente erano più attratti da altri argomenti in discussione, che non quello della fiducia al sindaco, che pur tuttavia ha offerto alcuni spunti di riflessione che abbiamo evidenziato in sede di commento.

Dellachà, Morreale, Bonetti, Bottazzi hanno attaccato a testa bassa svolgendo il loro ruolo di oppositori ma non hanno portato alcuna novità al dibattito: tutto era chiaro da tempo. A Scaglia è toccato il duro compito di rappresentare il Pd in un frangente ove era meglio non esserci, perché la posizione è politicamente indifendibile. Il sindaco ha fatto la sua parte, affermando che in questi 3 anni e mezzo è stato fatto molto, che si è lavorato bene e che si continuerà su questa strada. 

Dopo il commiato dal consiglio di Bottiroli, che ha lasciato con valide giustificazioni, anche se rimanere a battersi non è mai una scelta sbagliata in politica, si è passati a discutere del futuro dell’accademia Perosi, dopo il flop della gara per l’assegnazione della gestione. L’assessore Graziano ha assicurato che non “si ha alcuna intenzione di chiudere l’accademia, risorsa strategica per la promozione della pratica musicale” citando poi “Perosi60”, la lodevole iniziativa che però non ha mai visto coinvolta l’accademia. Graziano ha anche affermato che “verrà promossa la creazione di un gruppo di lavoro composto da professionisti nell’ambito della musica che con “generosità civica” e per il bene di Tortona attiveranno iniziative musicali, unendo così le forze musicali ed artistiche di cui la città è ricca”. Sul come, e soprattutto sul costo che dovranno sopportare i cittadini (le rette dell’accademia erano calmierate dal comune, lo saranno anche quelle dei privati?) non è stato detto nulla, ed il nostro sospetto che si voglia premiare chi ha dato una mano a curia e comune per Perosi 60 è sempre più fondato.

E così si è venuti all’argomento che quasi tutto il pubblico attendeva: l’interrogazione di Morreale sugli asili nido. Il consigliere vuole in sostanza sapere perché non vi sono le autorizzazioni Asl per l’asilo Arcobaleno aperto nel 1979, per il Santachiara in funzione dal 1998, per i micronidi Sarina (2007) e Mary Poppins (2009).

La risposta spetta sempre a Marcella Graziano che innanzitutto ricorda come “le autorizzazioni al funzionamento dei servizi non sono annuali, ma vengono rilasciate solo all’atto dell’avvio del servizio o quando questo per varie ragioni viene modificato”. Per cui l’Arcobaleno è in funzione continuativamente dal 1979, il Santachiara nasce nel ‘98 ed ha goduto dei contributi regionali, e così via, e solo nel 2016 “la Regione ha chiesto di promuovere la regolarizzazione dei titoli autorizzativi e in provincia questo processo è stato avviato recentemente e solo Casale e Alessandria hanno preceduto la nostra città nell’attivazione di questo percorso”. Morreale, naturalmente, si è dichiarato insoddisfatto annunciando di presentare sull’argomento una mozione, che quindi dovrà essere votata in un prossimo consiglio.

La parte dell’aula riservata al pubblico si svuota e nell’indifferenza generale si parla di illuminazione pubblica (occorre affidarne entro fine anno la gestione) e del disservizio nella ricezione dei canali Rai che ha trovato concorde il sindaco che ha ricordato quanto fatto negli anni scorsi su questo tema invitando i consiglieri Bonetti e Ferrari Cuniolo a formalizzare una “proposta al consiglio da condividere e trasmettere agli organismi competenti”. Sipario.

Nelle foto: Parte del consiglio e la folla presente lunedì sera nel corridoio prospiciente l’aula consiliare