DOVí» LA POLITICA? 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   08/11/2017 00:00:17 

 

 

Superato lo “scoglio” procedurale, con il consiglio comunale di lunedì sera che ha respinto la mozione di sfiducia al sindaco, è ora di guardare avanti per il Pd, il maggior partito in maggioranza in comune, il partito nel quale ha militato a lungo il sindaco, fino a quando non ha restituito la tessera per le note vicende dell’ospedale. Come noto la mozione era stata avanzata dalle minoranze dopo i fatti del consiglio comunale del 29 settembre, con la “aggressione” da parte del capogruppo dem Marco Picchi all’esponente grillino Danilo Bottiroli. Dal punto di vista privato, ci pare, le cose sono rientrate con le scuse pubbliche, sembra accettate, che prontamente Picchi ha presentato. Resta però il fatto politico, quello che interessa a tutti i cittadini, che non è stato ancora risolto. Alzarsi dal proprio posto in consiglio, fare a larghe falcate qualche decina di passi per “invitare” a non fare più il provocatore ed a rispettare le decisioni della presidenza del consiglio comunale non è proprio un atto politico che può passare senza conseguenze. Conseguenze che il Pd non è stato ancora in grado di trarre, né a livello di partito, perchè l’incredibile comunicato stampa di qualche giorno dopo è stato solo un ulteriore incidente, né a livello amministrativo, posto che il primo cittadino su questo episodio ha mantenuto un assordante silenzio.

Così come senza conseguenze per ora sono le uscite del consigliere Ciniglio, inopportune e decisamente fuori luogo: dire che una proposta o mozione è bastarda, è offensivo: chi lo dice ne deve portare le conseguenze.

Crediamo che questo sia il primo problema, se si vuole mantenere una credibilità politica ed istituzionale, che il neo segretario dem Marco Balossino deve affrontare e risolvere. Non ci devono essere punizioni, non ci devono essere proclami, ma una serena analisi politica dei fatti con debite conseguenze. Del resto mancano ormai al massimo 16 mesi per questa consiliatura, e qualcosa si può essere autorizzati a cambiare.

 

In foto: Picchi e Ciniglio