SEVERA ORDINANZA CONTRO L’ACCATTONAGGIO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   08/11/2017 00:00:18 

 

 

Il 31 ottobre scorso è stato emessa una dura ordinanza contro l’accattonaggio molesto e per la tutela della sicurezza urbana e del decoro del centro storico. Il sindaco preso atto che vengono “segnalati gruppi di soggetti minorenni e non all’interno del centro storico che consumano alimenti e bevande sul suolo comunale (noi vediamo spesso solo studenti che mangiano seduti sulle panchine! ndr) creando difficoltà legate alla fruizione degli spazi pubblici, anche disseminando rifiuti con pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana”; che “vengono segnalati episodi di consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nelle piazze e nelle pubbliche vie che generano percezione (ma sulla base della percezione si può agire o è meglio farlo su fatti concreti? ndr) di insicurezza determinando talvolta comportamenti contrari al decoro ed alla pubblica decenza”; premesso che “in alcune vie del centro storico sono segnalati episodi di imbrattamento di muri, degli arredi urbani e della segnaletica stradale, espressioni di inciviltà, che pregiudicano il decoro urbano, la vivibilità urbana dando un’immagine di incuria o degrado”; premesso ancora che “la presenza di soggetti anche titolari di licenza di vendita itinerante che stazionano permanentemente anche in gruppi all’interno delle aree di parcheggio del centro generano percezione di insicurezza nei conducenti fruitori di dette aree”; considerato “che sulla base di segnalazioni ricevute talvolta tali soggetti pongono in essere episodi di molestia, nei confronti di conducenti e/o passanti, determinati dalla richiesta con insistenza ed in modo opprimente di somme liberali di denaro o con la proposta di acquisto di beni vari. Tali azioni pregiudicano il libero e corretto utilizzo degli spazi pubblici pregiudicando la vivibilità urbana e la tranquillità delle persone e suscitando timore per possibili danneggiamenti ritorsivi al veicolo parcheggiato”; premesso che “è motivo di allarme e preoccupazione per la collettività il fenomeno dell’accattonaggio cosiddetto molesto” e considerato che “questo tipo di accattonaggio investe particolari di sicurezza della pubblica incolumità in quanto può verificarsi anche in luoghi caratterizzati da bassa frequentazione di persone per cui coloro che si trovano a subire richieste di denaro temono in caso di rifiuto di subire conseguenze violente”; premesso che “in centro storico sono presenti monumenti, musei, luoghi di cultura e di culto che comportano un flusso turistico e religioso e che il fenomeno dell’accattonaggio già presente in città, compromette il decoro e la vivibilità urbana degli spazi pubblici adiacenti determinando la necessità di mitigare la percezione di insicurezza e di degrado insorta nei cittadini”; considerata la “necessità di adottare provvedimenti urgenti per la tutela della sicurezza urbana in vista delle prossime festività che porteranno in città un elevato numero di persone e turisti per la festa di Ognissanti, la ricorrenza della commemorazione dei defunti, le festività natalizie” ha ordinato

1. il divieto di bivaccare e di abbandonare bottiglie, lattine, bicchieri, involucri per cibi di qualsiasi materiale, fazzoletti di carta all’interno del centro abitato, in particolare sotto i portici, nelle aree e percorsi pedonali;

2. il divieto di utilizzare strumenti idonei ad imbrattare edifici, attività commerciali, arredi urbani, segnaletica stradale all’interno del centro abitato;

3. il divieto nelle aree pubbliche del centro abitato della pratica dell'accattonaggio per garantire la piena vivibilità urbana e migliorare il senso di sicurezza percepito dalle persone;

4. il divieto nelle aree pubbliche del centro abitato della pratica dell'accattonaggio c.d. "molesto" posto in essere con il carattere dell'insistenza o dell'oppressione nelle richieste di denaro od attuato con azioni che turbano gravemente il libero utilizzo delle aree pubbliche o dei parcheggi o che rendono difficoltoso l'accesso ad essi;

5. il divieto di consumare, all'interno del centro abitato, bevande alcoliche al di fuori delle aree dove si svolgono manifestazioni regolarmente autorizzate e al di fuori delle aree pertinenziali dei pubblici esercizi quali tavolini e dehors regolarmente autorizzati;

6. il divieto di svolgere attività di vendita itinerante all'interno delle piazze destinate a parcheggio dei veicoli adiacenti o limitrofe al centro storico.

Chi viola i punti 1, 2, 5 e 6 deve pagare una multa di 100 euro; per la violazione del punto 3 pagamento di 25 euro; per il punto 4 pagamento di una sanzione ridotta di 400 euro.

Il provvedimento però ha valore fino alla modifica delle norme regolamentari o al massimo fino al 7 gennaio del prossimo anno. Ultima chiosa: il sindaco invita le forze di polizia che “sanzioneranno i casi di accattonaggio vietati dal provvedimento a segnalare il soggetto sanzionato alla questura ed alla prefettura ai fini del riconoscimento della protezione internazionale” riconoscendo implicitamente che è un’ordinanza “delimitata” ai cittadini extracomunitari.

Di bene in meglio.