LA PAGINA DEI PAESI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   29/11/2017 00:00:04 

 

 

Cronaca dai paesi

 

Suicida ad Avolasca

Nel tardo pomeriggio di giovedì è stato trovato dalla moglie, impiccato nella stalla dei cavalli, il 59enne Maurizio Moglia. Al momento non si conoscono ancora le cause dell’insano gesto.

 

Villalvernia. Ricci nel consiglio farmacisti

Lo scorso 21 novembre si è insediato il nuovo consiglio direttivo dei farmacisti della provincia di Alessandria che resterà in carica dal 2018 al 2020. Quale consigliere è stato eletto il dottor Angelo Ricci di Villalvernia che svolgerà anche l’incarico di tesoriere. Congratulazioni e auguri di buon lavoro.

 

Viguzzolo. Vincitori borse di studio comunali

Il comune ha assegnato le borse di studio per l’anno scolastico 2016/2017. Scuola primaria Luciana Carpaneto 300 euro; secondaria di primo grado Greta Daffunchio 500 euro; secondaria secondo grado Sara Breggion 700 euro.

 

Viguzzolo. Ordinanza

Il 10 novembre scorso i vigili del fuoco intervenivano per la presenza di fumo dovuto al malfunzionamento di una stufa a legna in un fabbricato ad uso civile. Il sindaco emanava così l’ordinanza n.7 del 13 novembre con cui ordina di non utilizzare l’impianto termico con cappe e canna fumaria fino all’esecuzione, da parte di tecnici abilitati, degli interventi di riparazione ed adeguamento alle norme di sicurezza.

 

Fallimento

Dichiarato lo scorso 10 novembre il fallimento della Slc, società a responsabilità limitata in liquidazione con sede a Stazzano. Curatore è stato nominato il dottor Filippo Canale, l’esame dello stato passivo è fissato per il 6 febbraio prossimo.

 

Villalvernia. Denunciati

I carabinieri della locale stazione hanno denunciato un romeno perché sorpreso alla guida di una Focus in stato di ebbrezza. 

Denunciato a piede libero pure A.T. di 29 anni, via Carbone, per furto di energia elettrica nella propria abitazione.

 

Monleale. Incarico ufficio staff

Per l’esercizio di funzioni di indirizzo di controllo e attività di comunicazione istituzionale, rapporti con i mezzi di comunicazione e relazioni con i cittadini è stato istituito l’ufficio di staff affidato al collaboratore esterno Donatella Lucarno, di 57 anni, di Volpedo, con impiego part time 12 ore settimanali, profilo professionale cat. B1.

 

Sarezzano. Realizzazione marciapiede

Affidati alla ditta Orlando Dafunchio e C di Viguzzolo lavori di realizzazione di un marciapiede in conglomerato bituminoso in frazione Baracca per 5.360 euro.

 

Il premier Paolo Gentiloni a Volpedo

 

In una Volpedo blindata ma addobbata a festa nel pomeriggio di lunedì 20, con un po’ d’anticipo rispetto all’orario previsto, è giunto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni. Un avvenimento che ha richiamato nel paese del Pelizza quasi 200 sindaci piemontesi e lombardi, tutti interessati a comprendere la portata della legge, da poco approvata, che finanzierà le opere dei piccoli comuni. Un sindaco, Giancarlo Caldone, in grande spolvero con cravatta e fascia tricolore e visibilmente emozionato ha accolto il premier accompagnato dall’onorevole Ermete Realacci, relatore della legge, e dall’onorevole Cristina Bargero. Al tavolo della presidenza anche Antonio Decaro, presidente nazionale dell’Anci, l’associazione dei comuni. Nel parterre della Società operaia molte facce note ed importanti per la zona: ex ministri ed ex parlamentari, banchieri, industriali del territorio ed esponenti di quell’agricoltura bio che potrebbe far grande il tortonese. Atterrato in elicottero al campo sportivo, Gentiloni ha prima ascoltato, all’aperto, l’Inno d’Italia cantato dai ragazzi della scuola per poi sedersi in prima fila ad ascoltare i saluti di Caldone e le relazioni di Realacci e Decaro. Realacci, che rimarrà noto in zona per la gaffe di aver chiamato Berlusconi il premier Gentiloni, subito correttosi con maestrìa, ha ricordato che le Poste hanno dichiarato che non avrebbero chiuso gli uffici nei piccoli comuni e che la legge serve per finanziare opere di sviluppo, come la banda larga. Lo stesso tasto è stato anche toccato dal premier che prendendo spunto dal Quarto Stato (alle spalle campeggiava una riproduzione della Fiumana) ha ricordato che la comunità, come quella del celeberrimo quadro pellizziano, può fare massa e forza e se “lavoreremo bene possiamo fare di questi piccoli centri una ricchezza reggendo la competizione nel mondo” senza dimenticare che non si può sostituire un residente con un migrante. Il presidente Anci Decaro ha ricordato che proprio dai “piccoli comuni arrivano il 93% dei prodotti Dop ed il 70% dei vini d’eccellenza”. Alle 15,48 do-po aver salutato le autorità istituzionali ed i bambini che l’attendevano all’aperto, Gentiloni ha lasciato la sala, tra i mugugni di moltissimi sindaci che ambivano, almeno, ad una stretta di mano.

Un’ultima annotazione: su espressa richiesta del premier una copia del manifesto di saluto voluto dall’amministratore comunale volpedese è stato inviato alla presidenza del consiglio dei ministri.

(Servizio fotografico Flash 2000)

 

 

Tartufi e mercatini a San Sebastiano Curone - Migliaia di visitatori alla Fiera Nazionale del Tartufo

 

Tartufi bianchi di alta qualità. E’ questa la dichiarazione importante che i due giudici per l’analisi sensoriale del tartufo appartenenti al Centro nazionale studi tartufo di Alba, per la prima volta chiamati a San Sebastiano Curone a valutare la qualità del prodotto in vendita, hanno rilasciato a fine mattinata. Un fatto importante che dà ancor più prestigio alla manifestazione sansebastianese, ormai giunta alla sua 34ª edizione, e che garantisce sia l’espositore che l’acquirente: in molti infatti hanno voluto chiedere il parere dei due giudici, Gaetano Cino e Sandra Marchioro, che hanno compilato una scheda per tutti i tartufi superiori ai 10 grammi.

Detto di questa innovazione, utilissima e che dovrà essere ripresa anche per le prossime edizioni, occorre rimarcare il successo di pubblico e di espositori, sia all’interno della società, cioè i tartufai, sia all’esterno con centinaia di banchetti con prodotti alimentari biologici provenienti da ogni dove, e migliaia e migliaia di visitatori. La bellissima giornata autunnale, e non invernale, ha favorito l’arrivo in val Curone di visitatori da Genova, Milano, Torino e anche dall’Emilia e dal Veneto, riempiendo tutti i ristoranti e gli agriturismi della zona per un pranzo a base di tartufo e di buon vino locale. Alla vigilia si temeva solo una cosa: la mancanza di materia prima, cioè del tartufo, a causa della siccità che non ha permesso un grande raccolto. Ma nonostante tutto oltre 17 chili del pregiato tubero bianco e quasi 17 di nero hanno fatto bella mostra all’interno della sala della Società operaia. E veniamo ai premi: Enzo Toso di Fabbrica Curone si è aggiudicato il tartufo d’oro per il tubero bianco più grande da 273 grammi; a Massimiliano Gioia è andato il tartufo d’argento per il tartufo nero più grande da 236 grammi; Aldo Alessandria ha vinto il premio per il maggior quantitativo di tartufi bianchi (3,150 chili) e Alessandra Firmo quello per il maggior quantitativo di neri (Kg. 3,510). Infine premi per i migliori espositori a Massimiliano Catalani e Marco Penna.

Ma la premiazione, come noto, non conclude la manifestazione. In piazza del Mercato, il ristorante Montecarlo e la birreria Fermento, complice anche la bellissima giornata di sole ed il clima mite, hanno distribuito oltre 1.000 pasti, così come moltissimi hanno mangiato all’interno della Società, e, come già detto, nei ristoranti della zona. 

Al pomeriggio l’asta del tartufo, giunta alla 31ª edizione con il battitore di sempre, l’avvocato Gian Francesco Semino, che è riuscito a vendere tutti i lotti.

 

I preti orionini a Pontecurone: “Dobbiamo essere alternativi”

 

Pontecurone ha conosciuto i nuovi sacerdoti orionini che, da circa due settimane, hanno iniziato il loro cammino insieme ai fedeli, prendendo il posto di don Paolo Caorsi, parroco dal 2005, trasferito a Castelnuovo.  

I due preti orionini, don Ugo dei Cas, originario di Bergamo, nato nel 1953, responsabile della Casa di Riposo Don Orione, e don Frédéric Dassa, del Togo, nato nel 1987, sono stati disponibili a rilasciare una breve intervista. L’obiettivo, sottolineano entrambi, è quello di avvicinare i giovani alla Chiesa e motivarli alle attività della comunità parrocchiale. 

Don Frédéric ci racconta un suo ricordo da cappellano in Africa, più precisamente in Togo sottolineando che i giovani, in quei posti, erano già motivati a lavorare e a cogliere nuove attività per la comunità e lui li spronava di più. Il giovane prete al ricordo sorride e aggiunge che anche con i giovani pontecuronesi desidera avere questo approccio, ma ci vuole tempo, conclude. Don Ugo, precisa che è essenziale che ci siano anche dei luoghi per raccogliere i giovani, come ad esempio aule dove possano dedicare il tempo ad attività ricreative o allo studio in gruppo. Il punto di partenza è quindi infondere la speranza nella comunità pontecuronese, soprattutto nei giovani. 

Akanksha De Sutti

 

Condannati guardia e ladri

 

Sono stati condannati per furto a 6 mesi di reclusione e 300 euro di multa un romeno di 47 anni di Valenza, un albanese 48enne di Casale ed il 26enne Pier Paolo Calzato di Viguzzolo. I fatti risalgono al dicembre del 2014 quando i carabinieri della compagnia di Tortona arrestarono alcuni ladri che avevano appena rubato all’interno della pizzeria Orchidea, sita lungo la provinciale per San Sebastiano in territorio di Volpeglino. Questi i fatti. I carabinieri, sulle tracce dei banditi si sono appostati nei pressi della pizzeria e grande è stata la loro sorpresa quando hanno notato che fra i ladri vi era la guardia giurata che doveva controllare il sito. Infatti, mentre i due stranieri erano entrati e stavano caricando la refurtiva consistente in stoviglie, arredi da bar ed un frigorifero da esposizione, il Calzato, si trovata in auto poco distante, ove secondo l’accusa ricevette 100 euro per la “soffiata”.

 

Carbonara Scrivia - Ancora da pulire deposito in zona Patrizia

 

Come probabilmente qualche lettore ricorderà a metà dello scorso mese di luglio pubblicammo un servizio fotografico sul degrado nella zona industriale di Carbonara Scrivia, poco distante dalla ex statale, in via Padre Michele. Il sindaco Gnudi era intervenuto, pochi giorni prima, con un sopralluogo assieme ai vigili dell’Unione constatando che nell’area di proprietà della società immobiliare Patrizia srl, dichiarata fallita, vi erano rifiuti di vario genere quali carcasse “di pneumatici, sacchetti di nylon contenenti carte, rifiuti urbani e speciali non pericolosi, alcuni veicoli privi di targa, un autocarro targato contenente materiale vario nel cassone, oltre a cumuli di materiale inerte”.

Venne iniziato subito il procedimento amministrativo notificato al curatore, dottoressa Enrica Bertolotto, ed ora con determina viene applicata una sanzione amministrativa di 2.582 euro. Resta il fatto, comunque, che il curatore fallimentare non ha ancora provveduto a far rimuovere i rifiuti e le carcasse d’auto dalla sua proprietà.

 

Piano abbattimento caprioli

Causano incidenti e danni ai campi. Ostacolato dagli animalisti

 

Riunione interlocutoria ma sempre con l’obiettivo primario dell’abbattimento di almeno 1000 caprioli in provincia settimana scorsa alla presenza dell’assessore regionale Ferrero. Per ora non si cambia: il piano di abbattimento straordinario è in fase di studio da parte dell’Ispra, istituto per la protezione e ricerca dell’ambiente. Il presidente della Provincia Baldi ha ribadito quello che era stato affermato qualche settimana fa a Monleale: “dobbiamo confrontarci con tutti, nel rispetto delle leggi per andare verso questa direzione. Ci sarà poi tutto il tempo per le osservazioni”. Il primo passo del resto è quello della mappatura del territorio per individuare le aree più problematiche, tra le quali sicuramente ci sarà il tortonese. “Del resto ormai si segnala, nel territorio provinciale, un incidente dovuto ad un capriolo ogni due giorni; è un problema di sicurezza stradale che non può più essere ignorato”.

Anche gli agricoltori spingono molto in questa direzione, perché il capriolo mangia i virgulti delle piante, distruggendo ettari ed ettari di campi alberati e di vigneti “siamo ormai giunti al limite, molti agricoltori - è stato detto dal presidente Confagricoltura - pensano se vale la pena continuare a mettere a coltura campi e vigne o lasciar perdere. Ci sono associati che lamentano danni per migliaia di euro, con scarse se non nulle speranze di essere risarciti dallo Stato”.

Agricoltori, politici e cacciatori dovranno però confrontarsi con gli ambientalisti: l’associazione Rifugio Miletta attraverso il sito www.change.org ha già raccolto 68 mila firme contro questo piano dichiarandosi pronta a non far abbattere, con ogni mezzo, nemmeno un capriolo.

L’ultimo problema è legale ed è stato sollevato dal senatore Fornaro con un’interrogazione al ministro dell’agricoltura: la normativa prevede che a prendere parte ai piani di controllo dei caprioli (al contrario di quanto avviene per i cinghiali) siano solo le guardie venatorie provinciali, i vigili urbani ed i proprietari dei terreni in possesso del porto d’armi. Se non viene modificata la normativa ben difficilmente sarà possibile reperire il personale per attuare il piano.