MIGRANTI E CORRIDOI UMANITARI. UN MODELLO EFFICACE DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   29/11/2017 00:00:06 

 

 

I “corridoi umanitari”, un progetto di accoglienza e di integrazione dei richiedenti asilo, sarà il tema dell’incontro con il vescovo mons. Viola e la pastora della Chiesa Evangelica Metodista di Alessandria, Lucilla Peyrot giovedì 30 novembre alle 20,45 nella sala della Fondazione Cr Tortona. I temi trattati sono, rispettivamente, “La Terra è mia, voi siete stranieri ed ospiti” (Lev.23,25), “Migranti, segno di Dio che parla alla Chiesa”. 

L’occasione servirà anche per dar conto della colletta, realizzata dalla Chiesa di Tortona in occasione della settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani 2017; con la somma raccolta, infatti, si è contribuito al finanziamento del progetto, attraverso la Comunità di S. Egidio di Genova, che, con Claudio Bagnasco e Samir Hanna, offrirà una testimonianza diretta. L’iniziativa è promossa dal MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale), Unione delle Chiese metodiste e valdesi, Comunità di Sant’Egidio di Genova e Caritas Tortona.

 I corridoi umanitari sono il frutto di un protocollo, rinnovato il 7 novembre scorso, che la Comunità di Sant'Egidio, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) e la Tavola Valdese hanno sottoscritto con i Ministeri dell'Interno e degli Esteri. Grazie a questi accordi - il primo era stato siglato il 15 dicembre 2015 alla Farnesina – è possibile per i profughi giungere in Italia in sicurezza e legalmente. Già 1000 profughi, in gran parte famiglie siriane in condizioni di vulnerabilità (cioè con bambini o anziani malati), sono stati accolti con questo progetto, interamente autofinanziato dai promotori e che permette ai migranti non solo di evitare le rischiosissime traversate del Mediterraneo, ma anche di integrarsi più facilmente nel nostro Paese.