DIMISSIONI BARBIERI. NON C UNA SOLA RAGIONE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   29/11/2017 00:00:12 

 

 

Certamente le dimissioni da assessore di Marzia Barbieri, dopo poco più di un anno di mandato, svolto con tanto piglio, volontà, spirito di servizio e “credendoci” hanno lasciato quasi tutti di stucco. La giustificazione degli impegni di lavoro che sono cresciuti, una volta tanto non è solo velo a coprire altre cose. In effetti l’Asl, ove la Barbieri lavora, ha scombussolato le mansioni degli amministrativi, spostando non solo le mansioni, ma anche i posti di lavoro, e questo può essere diventato un problema.

Ma sicuramente non è l’unica ragione. Da qualche mese in giunta si respira un’aria “pesante” e la Barbieri è stata la prima a sentire questo cambiamento. L’ex assessore è stata fatta segno di alcuni attacchi molto forti da parte della minoranza, in special modo da Bonetti, che prima l’ha attaccata per essere andata a ricevere l’assessore regionale alla Sanità Saitta solo perchè dipendente Asl, senza ricevere alcun sostegno pubblico da parte del sindaco, poi accusandola in consiglio comunale di aver detto il falso in alcune occasioni. Barbieri voleva già sporgere querela per le prime affermazioni, ma è stata convinta a non farlo, così come voleva querelare dopo l’accusa di falso. Ora che ha le mani libere, forse lo farà.

Ci pare però che l’ex assessore, che non si è mai tirata indietro, abbia sofferto non solo questa esposizione mediatica cui non era abituata, ma anche il fatto che dal primo cittadino non ha mai avuto quelle “coperture politiche” che si aspettava e che probabilmente meritava. 

Poi negli ambienti politici da alcuni mesi corre voce, certa, che Bardone abbia più volte contattato Franco Carabetta, l’esponente della lista civica cui appartiene anche la Barbieri, che è sempre più critico verso la maggioranza. E pare che il sindaco abbia proposto a Carabetta di entrare in giunta: proposta rifiutata, fino ad ora, ma è chiaro che il posto non poteva essere ceduto né da Semino, né da Fara, né dalla Colacino e tantomeno dalla Graziano: la lista civica “Insieme per Tortona” ha diritto ad un rappresentante in giunta, ma non più di uno.

Vedremo ora cosa accadrà, posto che la perdita è di quelle pesanti, perché la “neofita” Barbieri ha fatto vedere come e quanto si possa lavorare in giunta, essendole però fatale la sua inesperienza dell’agone politico, e-sposta al giudizio e a critiche (anche ingiustificate) di tutti. Il subentro di Carabetta sarebbe la prima mossa per “blindarlo” sul centrosinistra in vista delle elezioni del 2019, ma sarebbe anche, per l’uomo, un disconoscere quanto fatto negli anni scorsi, quando era esponente di spicco del centrodestra, e più recentemente rivestendo spesso le vesti del libero pensatore.