I TROPPI MISTERI DELLA CONVENZIONE PER IL TEATRO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   29/11/2017 00:00:16 

 

 

La scorsa settimana è stata adottata una delibera di giunta per l’approvazione della convenzione tra comune e Fondazione Piemonte dal vivo per la stagione teatrale 2017 / 2018. Sinceramente la lettura della convenzione lascia perplessi. I compiti della Fondazione sono: ideare, programmare e realizzare le rappresentazioni; stipulare i contratti con le compagnie; provvedere alla gestione della biglietteria, alla gestione del personale tecnico e di sala; provvedere all’ideazione e realizzazione del materiale promozionale. Il comune si impegna invece a mettere a disposizione il teatro, ad eseguire a proprie spese la distribuzione e l’affissione del materiale promozionale, ad eseguire, sempre a proprie spese, la pulizia dei locali. Il “costo delle attività relative alla realizzazione della stagione è sostenuto con gli incassi e gli abbonamenti e con la compartecipazione economica” che è quantificata in 138.290 euro a carico del comune e 30 mila a carico della Fondazione. E già qui ci sarebbe un poco da obiettare, visto che 138 mila euro per 12 spettacoli in cartellone non sono pochissimi, pari a 11.500 euro per spettacolo. Ma andiamo avanti: gli incassi sono di spettanza della fondazione, mentre il comune garantisce l’agibilità del teatro e la manutenzione straordinaria (per fortuna c’è la Fondazione Cr Tortona che pensa a pagare le fatture!) ed in più a noi risulta che un valente dipendente comunale è sempre occupato, quando c’è stagione, a teatro.

Ma il paragrafo che lascia più perplessi è il 4.7 “qualora gli incassi derivanti dalla vendita di biglietti e abbonamenti risultassero inferiori o superiori all’importo preventivato, l’eventuale disavanzo o avanzo sarà suddiviso al 50% tra le parti previa verifica del consuntivo entro il 30 maggio 2018”. Orbene a noi non risulta, ed abbiamo anche chiesto in comune lumi, che hanno confermato, che sia già stato approvato il consuntivo relativo alla trascorsa stagione teatrale, per cui non sappiamo ufficialmente quanto è stato incassato e speso e, quindi, quanto è stato guadagnato o perso. Particolare di grande importanza, perché la convenzione precedente, se ben ricordiamo, prevedeva che il 100% del guadagno o della perdita andasse al comune. Perchè ora si è fatto il 50%? Forse perché, stando alle voci, c’è un consistente guadagno e la Fondazione Piemonte dal vivo vuole guadagnarci ancora? E poi quale è l’importo preventivato che non viene specificato né in delibera né in convenzione? Siamo sicuri, signora segretario comunale, che tutto ciò sia regolare? Probabilmente sì, ma non sta nella logica. Sinceramente qualcosa non quadra, e vorremmo avere chiarimenti.