SALTA LA COMMISSIONE D’INCHIESTA PER GLI ASILI: CONTRARIA LA MINORANZA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   06/12/2017 00:00:19 

 

 

Scusate, abbiamo scherzato. Dovrebbe essere questo il titolo che illustra i fatti salienti del consiglio comunale di mercoledì 29 che, a parte le deliberazioni che dovevano essere approvate per legge entro fine mese (quelle relative all’assestamento di bilancio) “viveva” su due argomenti, intimamente legati: la mozione di Morreale sulle autorizzazioni al funzionamento per i servizi educativi per la prima infanzia, e l’istituzione della commissione d’indagine conoscitiva sempre sugli aspetti autorizzativi al funzionamento degli asili.

Giustamente i due argomenti, uno al 3° punto e uno all’11° punto dell’ordine del giorno sono stati discussi assieme. La mozione è stata respinta, come era prevedibile. Il gruppo del Pd non ha motivato il suo no, Carabetta si è invece astenuto (e così anche De Luca) spiegando la sua decisione con la mancanza di carattere politico della mozione e della diagnosi tecnico amministrativa che doveva essere redatta, a suo dire, dal segretario comunale. Insomma perché era una mozione senza fondamento.

La sorpresa è venuta, invece, sull’istituzione della commissione: tutta la minoranza ha dichiarato di non volerla e di non volere farne parte. Sempre Carabetta ha evidenziato che nella commissione non vi è un aspetto politico, ma solo organizzativo e che quindi sarebbe stato più corretto prima avere documenti tecnici su cui basarsi, e poi votare la delibera; ma allora non sarebbe più stata una commissione d’inchiesta ma una commissione disciplinare. Dopo un lungo tergiversare del presidente del consiglio comunale, Castagnello, che ci pare sempre più spaesato nel ruolo, ed una sospensione per chiarire le idee, si è giunti alla votazione: il Pd ha proposto tre consiglieri, in attesa che la minoranza proponesse i suoi due, tra i quali sarebbe stato scelto il presidente. Nessuna proposta, ed anzi voto contrario all’istituzione della commissione da parte della maggioranza, ed astensione di De Luca, con Carabetta che non ha partecipato al voto. Il risultato è paradossale: la commissione è stata approvata ma non sarebbe in grado di operare perché mancano i rappresentanti della minoranza.

Al termine il poco pubblico presente, direttamente interessato, lascia l’aula salutato ancora una volta dal consigliere Morreale e la seduta, di fatto, pur con gli altri argomenti in discussione, termina lì.

Così sembrava ma ad un certo punto segretario e presidente del consiglio comunale si accorgono che l’articolo 29 dello statuto comunale prevede per l’istituzione delle commissioni di indagine la maggioranza assoluta dei voti: poichè così non è stato (favorevoli solamente gli 8 consiglieri Dem) la commissione non è stata istituita. Se ne riparlerà? Non crediamo.

Solo per cronaca la mozione sul sistema del pagamento dei servizi di assistenza scolastica è stata respinta (a favore solo FI, astenuti gli altri consiglieri di minoranza) mentre quella sul disservizio di ricezione dei canali Rai è stata approvata all’unanimità, così come sono state approvate le altre delibere: la variazione di bilancio, il regolamento per l’esercizio dell’attività di acconciatore ed estetista, di tatuaggio e/o piercing, di solarium, l’autorizzazione al riscatto degli impianti di illuminazione pubblica di proprietà di Enel Sole.