PM10: 57 GIORNI FUORI LEGGE, IN VIGORE PER 2 GIORNI L’ALLERTA 1 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   06/12/2017 00:00:21 

 

 

 Venerdì 24, in osservanza alle disposizioni regionali in materia di tutela della salute per l’inquinamento atmosferico, il sindaco ha emesso ordinanza per abbassare la temperatura media all’interno delle case, il divieto di utilizzare generatori di calore alimentati a biomassa ed il divieto dalle 8,30 alle 18,30 di transito nel secondo concentrico cittadino ai veicoli alimentati a diesel fino al IV compreso, ed imposto il limite di velocità di 30 chilometri orari.

Tutto ciò perché in provincia è scattato il livello di allerta I (arancione) che viene attivato dopo 4 giorni consecutivi di superamento del limite di legge delle Pm10. Ora l’allerta è rientrata, il divieto è stato tolto ma il problema rimane. Dal 17 al 25 novembre, infatti, la centralina cittadina di via Carbone ha sempre fatto registrare concentrazioni di Pm10 superiori al limite di legge, 50 microgrammi per metro cubo, fino a toccare 107 il 23 novembre. Alla data del 26 novembre, intanto, sono ben 12 le giornate fuori legge del mese, il che porta il conto complessivo del 2017 a 59.

Solo per ricordare le limitazioni obbligatorie ricordiamo i due livelli di allerta: 

Livello arancione

Limitazione all’utilizzo delle autovetture private di classe emissiva almeno Euro 4 diesel in ambito urbano dalle 8.30 alle 18.30 e dei veicoli commerciali di classe emissiva almeno Euro 3 diesel dalle 8.30 alle 12.30;

Livello rosso

Limitazione all’utilizzo delle autovetture private di classe emissiva almeno Euro 4 diesel in ambito urbano nella fascia oraria 8.30-18.30 e per i veicoli commerciali almeno Euro 3 diesel nella fascia oraria 8.30 – 18.30 ed Euro 4 diesel nella fascia oraria 8.30 – 12.30.

Oltre a queste misure ve ne sono altre che limitano l’utilizzo della biomassa per riscaldamento, vietano qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto, limitano la temperatura media delle abitazioni private e degli esercizi commerciali a 19° con tolleranza di 2° C e vietano lo spandimento di liquami zootecnici.