UN ANNO DI TEMPO PER BONIFICARE LA CAVA VISCARDA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   13/12/2017 00:00:17 

 

 

Concesso dal tribunale ai Franzosi. Stralciata la loro posizione, continua il processo per gli altri imputati

 

Si è finalmente sbloccato dopo un anno e mezzo, il processo che vede 19 persone coinvolte in un traffico di rifiuti. Martedì, infatti, il giudice ha accolto l’istanza presentata da Giorgio ed Alberto Franzosi di 72 e 43 anni, titolari del Gruppo Franzosi, di stralciare la loro posizione e quella delle ditte ad essi collegate per la durata di un anno. In questi dodici mesi gli imputati si sono impegnati a bonificare l’area della cava Viscarda; al termine il giudice si riserverà di accettare o meno la richiesta di rito abbreviato che permette, in caso di condanna, lo sconto di un terzo della pena. 

Il processo prosegue, invece, per tutti gli altri imputati: Francesco Paolo Caovilla di 55 anni, di Sarezzano, dipendente dei Franzosi e di fatto sorvegliante gestore all’interno della cava Viscarda in comune di Sale, Francesco e Daniele Ruberto di 52 e 30 anni, legali rappresentanti delle società Idrotecnica, Ruberto Scavi, Ruberto spa e Immobiliare Patrizia, Patrizia Guarnieri, di 48 anni, moglie di Francesco Ruberto e titolare della Edilderthona, Gino Mamone di 55 anni, calabrese con basi in Liguria, residente ad Avolasca e gestore della Eco.Ge srl assieme alla moglie, Ines Capuana di 52 anni, ora residente in Svizzera, Sandro Gandini di 59 anni, da Voghera, che gestiva alcune cave nel tortonese, suo figlio Andrea di 33 anni, conduttore di fatto della società Autotrasporto Gandini, Mansueto Serreli, di 42 anni, considerato il gestore di fatto dell’ex cava Vidori di strada Cabannoni come dipendente del gruppo Ruberto, oltre ad altre persone non della zona. 

La prossima udienza per l’ammissione delle prove si terrà il 12 dicembre prossimo; poi la prima vera udienza in cui si discuterà la causa è stata fissata al 19 giugno 2018 e da lì si proseguirà con un’udienza al mese fino, almeno, all’aprile 2019.