PORTA A PORTA POSTICIPATO AL 2019 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   13/12/2017 00:00:18 

 

 

Il 24 giugno scorso anticipammo una notizia di una certa rilevanza per il cittadino: la volontà di posticipare la raccolta porta a porta a dopo le elezioni del 2019. I due comuni principali coinvolti in questa scelta, Tortona e Novi, hanno confermato in una recente riunione la loro volontà di posticipare di un anno l’avvio del metodo Contarina: al massimo si potrebbe iniziare una raccolta più “spinta” nella zona industriale e per le fabbriche, ma le famiglie ed i commercianti potranno stare tranquilli. Soprattutto, ci pare di capire, dal punto di vista economico visto che quel metodo sicuramente porterà ad un aggravio di costi. Ma non tutti i comuni sono decisi a posticipare l’avvio, alcuni, i più piccoli, hanno detto di essere pronti per l’inizio del 2018, così come era stato deciso a suo tempo. Insomma in ordine sparso, non dimenticando le elezioni del 2019: meglio non modificare le tariffe (o come si chiamerà la tassa rifiuti).

E’ poi dei giorni scorsi la notizia che il Csr, consorzio servizio rifiuti, ha inviato ai comuni aderenti a 5Valli Servizi, una delle società che gestiscono la raccolta rifiuti il cui amministratore delegato è il volpedese Angelo Gandini, una bozza del contratto di servizio che i sindaci interessati hanno dovuto velocemente sottoscrivere, spesso con osservazioni, nel giro di pochi giorni per permettere al Csr di svolgere, la prossima settimana, un’importante assemblea generale dei 116 comuni aderenti. Il contratto prevede un affidamento fino al 9 giugno del 2036 ed è conseguente ad alcuni avvenimenti avvenuti lo scorso anno. La presa d’atto da parte del Csr nel febbraio 2016 della volontà di 32 comuni (tra questi Avolasca, Berzano, Brignano Frascata, Casalnoceto, Casasco, Castellania, Cerreto Grue, Costa Vescovato, Dernice, Fabbrica Curone, Garbagna, Gremiasco, Monleale, Montacuto, Montegioco, Montemarzino, Paderna, Pozzol Groppo, Sarezzano, Villalvernia, Volpedo, Momperone, San Sebastiano Curone, Sant’Agata Fossili e Volpeglino) di gestire un ulteriore bacino di raccolta attraverso una società pubblica, e tale la 5Valli è divenuta proprio il 9 giugno 2016. E sempre a giugno 2016, ma il 24, venne approvato sempre dal Csr il famoso piano industriale che prevedeva l’introduzione della “raccolta porta a porta spinta” detta metodo Contarina a partire dal 2018.

Orbene, ribadiamo, è ormai chiaro che l’immane investimento previsto, i cui costi ricadono tutti sull’utenza, e quindi sui cittadini, ha fatto “rinsavire” i sindaci dei vari comuni, per cui è praticamente certo lo slittamento al 2019. Ciò non toglie che il contratto proposto da Csr alla 5Valli è un poco capestro: tralasciamo moltissimi aspetti tecnici, ma la parte delle penali (da un minimo di 100 ad un massimo di 10 mila euro!) ci pare eccessiva. Vedremo comunque la prossima settimana come si svolgerà l’assemblea generale del consorzio servizio rifiuti.

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