ADDIO COALIZIONE? 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   13/12/2017 00:00:20 

 

 

Anche se la materia e la notizia non sono di quelle entusiasmanti ci pare sia d’uopo tornare un attimo al momento clou della seduta del consiglio comunale di mercoledì della scorsa settimana, quando i consiglieri presenti, 14, hanno votato la delibera che doveva istituire la commissione d’indagine conoscitiva sugli asili. In aula in quel momento erano in 14, assenti Scaglia e Bottazzi, da inizio seduta, e Carabetta che si è attardato in corridoio ma che aveva già manifestato la sua volontà di astenersi. Perché l’istituzione della commissione sia valida occorrono, articolo 29 dello statuto, la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, che sono 17 (16 più il sindaco). Insomma occorrevano 9 voti, quelli del Pd se tutti fossero stati presenti. Del resto logicamente i proponenti potevano pensare di contare anche sui voti della minoranza, o almeno di parte di questa, ed invece così non è stato. Ma a “fregare” il Pd è stata l’astensione di De Luca, che per altro aveva firmato per proporre la commissione: bastava il suo voto e la delibera sarebbe stata approvata. Altro dire che la commissione avrebbe potuto operare, ma questo lo si era compreso fin da subito: l’articolo 30, sempre dello statuto, infatti prevede che la presidenza spetti alla minoranza, che invece non ha voluto partecipare. Insomma, a parte una certa ingenuità del Pd e dei suoi rappresentanti in consiglio che non hanno controllato adeguatamente la presenza degli alleati, si potrebbe dire che quella votazione abbia segnato di fatto, mercoledì 29 novembre, la fine della maggioranza di coalizione per l’amministrazione Bardone. D’ora in poi si potrebbe parlare solamente di maggioranza monocolore.

Abbiamo usato il condizionale perché se questa è la fotografia di quanto è accaduto in consiglio comunale, l’evoluzione nel corso della settimana porta ad altre possibili soluzioni. Perché subito dopo il 29 novembre la politica ha ripreso a lavorare ed alcune riunioni si sono svolte tra il Pd, nella persona del nuovo segretario Balossino, ed i rappresentanti delle due liste civiche alleate: Bonadeo, Carabetta e Zanardi. L’incontro pare abbia messo una pezza alla questione, perché i dem hanno recepito le istanze degli alleati “minori” trattati spesso come esclusivi portatori di voti (alle elezioni ed in consiglio) ma senza diritto di parola, sia essa critica o di plauso. Il lavoro da compiere è ancora lungo e delicato, e crediamo si possa e debba concludere entro Natale, ma buoni passi in avanti sono stati compiuti.

Ultima annotazione sul consiglio della scorsa settimana: siamo ancora in attesa di comprendere dalla minoranza, soprattutto da Morreale, perché non abbia voluto che questa commissione d’indagine nascesse.