SCUOLE DI VIALE KENNEDY: PROVE ANTISISMICHE MA MANCA LA MANUTENZIONE ORDINARIA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   13/12/2017 00:00:24 

 

 

Sullo scorso numero abbiamo pubblicato la notizia che il comune ha iniziato i lavori di carotaggio per verificare la tenuta antisismica degli edifici, ampliati in più occasione con la struttura originaria del 1960, che ospitano la media Patri e le elementari Salvo d’Acquisto, costringendo così la scuola a fare turni al mattino ed al pomeriggio per alcune settimane. Le ragioni di questi lavori proprio in periodo scolastico sono semplici: c’è la possibilità di avere un forte contributo, il progetto deve essere presentato entro fine anno.

Ma la vicenda deve essere inquadrata diversamente. Ad esempio: da tempo, oltre un anno, lamentiamo che alcune finestre della palestra Coppi sono rotte e pericolose, e che vi sono sempre infiltrazioni d’acqua quando piove; ebbene nulla è stato fatto. Il 27 febbraio scorso il consiglio d’istituto del Comprensivo B aveva scritto in comune esprimendo la preoccupazione “per lo stato critico in cui versano i cortili adiacenti la scuola” evidenziando “rete bucata, terreno sconnesso e manto erboso rovinato, tombini sporgenti, rifiuti e pietre)”. Pare che non sia stato fatto nulla, anche se il 18 marzo noi scrivevamo di questa lettera riportando il fatto che qualche giorno prima dipendenti del comune avevano effettuato un sopralluogo e, stando al comunicato del comune “è stato deciso di provvedere alla sostituzione di alcuni vetri danneggiati alla palestra Coppi, a livellare il terreno in prossimità dei tombini, ad eseguire alcune potature”. Il comunicato proseguiva ricordando che alcuni interventi saranno eseguiti con la bella stagione e che “a breve verrà curata la sistemazione del manto erboso” (cosa che se è stata fatta è stata fatta male, perché di erba non c’è nemmeno l’ombra!). 

Ma le cose sono peggiorate e lo stesso consiglio d’istituto il 26 giugno, quindi ad anno scolastico concluso ed aule vuote, sollecitava gli interventi all’esterno della scuola e ricordava anche alcune “criticità” all’interno “oltre ai vetri, maniglia rotta della porta d’entrata da circa 6 mesi, maniglia rotta della porta dell’ufficio docenti, lo smaltimento di una sempre crescente mole di arredi scolastici rotti e pericolosi. Segnaliamo pure la presenza di blatte in tutti e tre gli edifici, la disinfestazione è stata ripetutamente richiesta ma mai effettuata”. Ma veniamo ai giorni nostri, perché di fatto e di sostanziale nulla è avvenuto. Venerdì pomeriggio, a scuola chiusa, con l’autorizzazione del dirigente scolastico, ed accompagnati da due mamme, Mara Fenini del consiglio d’istituto e Barbara Marchetti del consiglio di classe della 4C, abbiamo visitato la scuola. Primo appunto: il campanello non funziona, fortunatamente appeso alla porta c’è un foglio con il numero di telefono da chiamare per farsi aprire: e se uno malauguratamente ha lasciato a casa il cellulare si arrangi! Ma prima di entrare abbiamo girato per il cortile: sporco, senza un filo d’erba (colpa solo della siccità?) con i tombini sempre in rialzo, con alcune buche abbastanza profonde che se un bambino vi mette un piede può slogarsi una caviglia. A fianco dell’edificio principale vi sono accatastate sedie e banchi da gettare: non fanno bella figura e non sono certo di buon insegnamento. Ma non è finita: come meglio illustrano le foto alcune grondaie della palestra si interrompono a metà, per cui quando piove l’acqua scende lungo la parete, non si infila nella fognatura ma si insinua nella struttura. I buchi nella rete di confine con via Trento sono stati riparati con approssimazione, ma la sporcizia che regna sovrana nel giardino fa ritenere che dall’esterno qualcuno scavalchi e bivacchi: non è difficile, e forse una telecamera sarebbe ideale almeno come deterrente.

Ed ancora, la cosa più preoccupante: un paletto in ferro della recinzione è rotto alla base, i bidelli hanno recintato quella zona per evitare che qualche ragazzo si possa far male o, peggio, appoggiandosi alla rete, cada dall’altra parte; secondo i nostri accompagnatori la cosa è già stata segnalata più volte in comune. Ma per farla breve, perché riteniamo che le fotografie rendano più di ogni altro scritto, all’interno abbiamo visto: crepe in più parti, soffitti di bagni scrostati, un bagno per le femmine (al secondo piano) senza porta, altre porte dei bagni ormai marce, una porta di emergenza che si apre solo a metà, le porte tagliafuoco senza magnete, per cui non si chiudono automaticamente e quindi sono parzialmente inidonee, paraspigoli presenti solo in alcuni casi, e quindi meglio dire mancanti quasi sempre, finestre che non si aprivano, ci è stato detto, e che sono state aggiustate solo pochi giorni prima dopo mesi di lamentele, e così via. Insomma il quadro è a dir poco desolante. “Peccato, ci hanno detto le due mamme, perché la scuola va bene, i ragazzi imparano e si divertono, c’è un ottimo corpo docente e tante offerte formative, e sapere che tutto si svolge in questa situazione di potenziale pericolo non ci piace”. Ultima annotazione: una mamma che fa parte dell’appena costituito comitato mensa lamenta che quest’anno la qualità del cibo è scesa e di molto: qualche bambino ha trovato plastica nella minestra, o dei capelli, o la pasta è scotta ed il pesce ha le lische, cosa pericolosa. Quando il comitato avrà modo di riunirsi e testare la qualità del cibo, torneremo a parlarne.

 

 

 

Nelle foto: Il soffitto “scalcinato” di un bagno, sedie e banchi rotti abbandonati, un pozzetto aperto in giardino, la porta di un bagno, l’ingresso delle elementari,  il bagno delle femmine al 2° piano senza porta, le grondaie mancanti della palestra e il paletto in ferro rotto