CON LE PIOGGE, NEI FIUMI TORNA L’ACQUA ED È SCONGIURATA L’EMERGENZA IDRICA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   20/12/2017 00:00:18 

 

 

Bene, qualcosa si è mosso per quanto riguarda le riserve idriche. Non tanto, a quanto pare per le piogge che sono cadute in zona, 35,2 millimetri nei primi 12 giorni del mese, non poco ma non certo una “bomba d’acqua”, quanto per le piogge che invece sono cadute sull’Appennino ligure. Il monitoraggio dell’Arpa, di cui riportiamo i grafici, lo sta a dimostrare. Prendiamo il Curone: il livello idrometrico fino all’11 dicembre è stato superiore a meno 50 centimetri, una costante ormai da mesi, anche se nel periodo più secco dell’anno si è giunti anche a meno 1 metro. Di colpo il 12, in conseguenza delle piogge del giorno precedente, a Volpedo il Curone si è portato a 50 centimetri per poi ridiscendere sotto lo zero alle 12 dello stesso giorno e proseguire, seppur di poco, in diminuzione. Il che sta a dimostrare che le piogge nelle nostre zone non sono state eccessive.

Più evidente, invece, il movimento dello Scrivia rilevato a Guazzora. Fino a lunedì scorso la linea era ferma a 50 centimetri, di colpo tra lunedì 11 e martedì 12 è schizzata a 7 metri, poco oltre il livello di guardia che è posto a 6 metri e 70 centimetri; anche in questo caso alle 12 di martedì la portata era scesa a poco meno di 5 metri, insomma in zona tranquilla e addirittura giovedì era a quota 1,5 metri. Stesso movimento a Serravalle: fino a lunedì la portata era leggermente mossa, ha segnato addirittura -1,5 metri per poi raggiungere i 2 metri, poco sotto il livello di guardia, e ridiscendere, sempre alle 12 di martedì 12 dicembre sotto lo zero.

Infine il Po: ad Isola Sant’Antonio il picco è stato registrato nella mattinata di martedì con un “balzo” da poco sotto i 50 centimetri a 2 metri per poi ridiscendere a quasi 1 metro e mantenersi allo stesso livello anche fino a giovedì. Insomma nulla di preoccupante ma sicuramente un’iniezione di acqua alle falde che fa molto bene.

 

 

Nella foto lo Scrivia a Villalvernia martedì scorso