MISURE ANTISMOG OBBLIGATORIE PER COMUNI OLTRE I 20.000 ABITANTI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   10/10/2018 00:00:14 

 

 

Ordinanza della Regione

 

Venerdì 28 settembre la Regione ha approvato l’ordinanza tipo contenente le linee guida per i comuni piemontesi oltre i 20.000 abitanti che negli ultimi 3 anni hanno registrato sforamenti di uno o più valori limite di Pm10 e che dovranno attuare le misure di contrasto all’inquinamento atmosferico.

Si distinguono misure strutturali, che entrano in vigore contestualmente all’emanazione dell’ordinanza da parte del singolo comune, e misure temporanee, che entrano in vigore, aggiungendosi alle prime, nei periodi di sforamento delle emissioni nocive con il cosiddetto “sistema del semaforo” per cui si attivano il giorno successivo al giorno di controllo (lunedì e giovedì) e restano in vigore fino al giorno di controllo successivo, valide tutti i giorni della settimana compresi i festivi.

Tutte le misure previste, strutturali o temporanee che siano, interessano la mobilità urbana, il riscaldamento e l’agricoltura.

I MEZZI CHE NON POSSONO CIRCOLARE

Per quanto riguarda la mobilità urbana è previsto che tutti i veicoli Euro 0 vengano tolti dalla circolazione, escluse le auto storiche limitatamente alla partecipazione a raduni o manifestazioni, mentre motocicli e ciclomotori della stessa categoria non potranno circolare solo nel periodo invernale (1º ottobre - 31 marzo). Per quanto riguarda i diesel Euro 1 ed Euro 2, che a partire rispettivamente dal 1º ottobre 2019 e dal 1º ottobre 2020 non potranno più circolare, per ora si prevede il divieto di circolazione tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30. Per concludere con le misure strutturali, i diesel Euro 3 nel periodo invernale non potranno circolare nei giorni feriali dalle 8.30 alle 18.30: tale misura sarà estesa dal 1º ottobre 2020 ai diesel Euro 4. A tutti i veicoli è applicato il divieto di sosta con motore acceso. Le misure temporanee si differenziano a seconda dell’allerta indicata (comunicata sui siti di Regione, Arpa e comuni interessati): in caso di allerta di 1º livello (Arancio, dopo 4 giorni consecutivi di sforamento di 50mg/mc di Pm10), per diesel Euro 1-2-3 adibiti a trasporto merci divieto di circolazione dalle 8.30 alle 12.30 di sabato e festivi, mentre per gli Euro 4 adibiti a trasporto persone divieto di circolazione tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30; in caso di allerta di 2º livello (Rosso, dopo 10 giorni di sforamento livello Pm10) divieto di circolazione sabato e festivi dalle 8.30 alle 18.30 per veicoli commerciali diesel Euro 1-2-3, mentre per i commerciali Euro 4 il divieto è ridotto, negli stessi giorni, fino alle 12.30.

Per tutti i veicoli sopra l’Euro 0 sono previste numerose esenzioni.

GENERATORI DI CALORE: LE RESTRIZIONI

Per quanto riguarda il riscaldamento, stante l’obbligo di utilizzare dal 1° ottobre generatori di calore a pellets con potenza termica nominale inferiore ai 35kW, in caso di allerta Arancio non si potranno usare generatori di calore a legna con prestazioni energetiche sotto la classe 3 stelle (se è presente un sistema alternativo di riscaldamento) e la temperatura massima concessa in abitazioni, edifici commerciali e pubblici (escluse le strutture sanitarie) sarà di 19 gradi (con tolleranza di 2); nell’ipotesi di allerta colore Rosso non si potranno utilizzare generatori termici a legna che non siano almeno di classe 4 stelle.

VIETATO BRUCIARE MATERIALE VEGETALE

Per concludere, in ambito agricolo, dal 1º novembre di ogni anno al 31 marzo successivo non si potrà bruciare all’aperto materiale vegetale, mentre in caso di allerta Arancio sarà vietato ogni tipo di combustione all’aperto (falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc.) e lo spargimento di liquami zootecnici.