APERTA LA SEDE DI CASAPOUND 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   10/10/2018 00:00:15 

 

 

Evitati gli scontri con gli antifascisti. Imponente schieramento di forze dell’ordine 

 

Tanto tuonò che ... non piovve. Venerdì pomeriggio, a partire dalle 15, il centro della città è rimasto blindato dalla presenza di decine e decine di carabinieri e poliziotti, probabilmente tra uomini in divisa ed in borghese almeno un centinaio. Il tutto perché in via Pelizzari si è inaugurata la sede di CasaPound e contemporaneamente in via Emilia all’altezza di via Carducci si è svolta un’affollata manifestazione antifascista, alla quale erano presenti oltre 100 persone. In numero inferiore, ma comunque cospicuo con molte persone venute da fuori città, anche l’inaugurazione della sede del movimento, alla quale hanno partecipato, seppur in ritardo, il presidente nazionale Iannone ed il coordinatore regionale Racca. In attesa dell’arrivo del capo si è tenuto un apprezzato aperitivo nella sede ove spiccava uno striscione “Fascism love” e le foto di Leon Degrelle, un belga che ha militato nelle Waffen-SS, sostenitore del nazionalsocialismo ed esponente di spicco del neo nazismo, e di Alessandro Pavolini, fondatore del partito fascista, partecipante alla marcia su Roma ma, soprattutto, fondatore delle brigate nere, oltre alle immagini di sapore culturale di Pound, D’Annunzio, Evola, Nietzsche e Marinetti. Al presidio, invece, l’orazione ufficiale è stata tenuta dalla presidente dell’Anpi locale Maria Grazia Milani. Al termine gli unici momenti di tensione quando alcuni partecipanti intendevano scendere verso piazza Duomo, subito bloccati da un cordone di poliziotti: la risposta sono stati un po’ di slogan e Bella Ciao.

Foto del presidio antifascista