OK ALLA DISCARICA ALLA CASCINA PECORARA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   10/10/2018 00:00:23 

 

 

Lo scorso anno, proprio a fine settembre, pubblicammo la notizia che i responsabili del Terzo Valico avevano avanzato richiesta per una variante al progetto di recupero ambientale della cava sita alla cascina Pecorara per depositarvi materiali inquinanti, anche se nei limiti di legge. La Regione a fine agosto, ma con delibera pubblicata recentemente sul Bollettino Ufficiale, ha assunto la delibera con la quale “esprime giudizio positivo di compatibilità ambientale subordinatamente al rispetto delle condizioni ambientali e delle prescrizioni dettagliatamente descritte nell’Allegato A”. Tra le prescrizioni da ricordare “il materiale da utilizzare per il ritombamento dovrà rispettare i limiti della tabella 1 del decreto legislativo 152/2006 ammettendo per quanto riguarda cobalto, nichel e cromo totale la possibilità di derogare da detti limiti per valori compresi tra la colonna A e quella B della tabella 1 esclusivamente se coerenti con i valori caratterizzati da esuberi dei fondi naturali presso il sito di scavo. In più il recupero avverrà attraverso il riporto nell’ultimo metro di riempimento di uno strato di materiale naturale poco permeabile di circa 25 centimetri seguito da uno strato permeabile di altri 25 cm e da almeno 50 cm di terreno agrario”.

Come noto la cava, se i lavori del Terzo Valico proseguiranno, è di circa 63 mila metri quadrati ed il volume dei materiali da scavo abbancabile è di circa 223 mila metri cubi per una durata di 2 anni e 6 mesi.

In foto: L’area della discarica evidenziata dal bordo giallo nei pressi del salumificio Barabino e dei nuovi capannoni in località Cascinotti