ANNULLATO IL PIANO D’ABBATTIMENTO DEI CINGHIALI PREDISPOSTO IN PROVINCIA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   30/10/2018 00:00:11 

 

 

Dopo il ricorso delle associazioni animaliste

 

A luglio pubblicammo la notizia che il Tar aveva sospeso cautelativamente, in attesa della trattazione della causa che si svolgerà il 20 novembre prossimo, il piano di abbattimento dei cinghiali predisposto dalla Provincia a fine marzo e divenuto operativo da aprile. Il piano, che in parte è stato attuato essendo stato sospeso 4 mesi dopo l’inizio, prevedeva l’abbattimento di oltre 3.000 cinghiali per contenere i danni all’agricoltura ed il pericolo, purtroppo sempre reale, di incidenti lungo le strade delle nostre valli. Ma Earth e l’associazione Vittime della caccia presentarono ricorso. Il tribunale amministrativo piemontese accolse l’istanza cautelare perché il decreto “necessitava della previa adozione del parere dell’Ispra” mentre la Provincia ritenne che fosse ancora valido il parere del 2013. Ora su consiglio degli avvocati il presidente Gianfranco Baldi ha annullato in autotutela il decreto di marzo evitando così di dover comparire il 20 novembre, non essendoci più il caso su cui discutere, risparmiando, probabilmente, anche le spese legali sia proprie che dei ricorrenti. Rimangono inalterati i problemi di sicurezza dei trasporti e, seppur con meno evidenza degli anni precedenti, quelli relativi all’agricoltura. La Provincia comunque non demorde e sta predisponendo il piano di abbattimento del 2019, “nella speranza che il parere dell’Ispra arrivi in tempo”. Rimane poi il problema dell’accorpamento degli Atc secondo lo schema voluto dalla Regione che in provincia farebbe scendere gli ambiti territoriali da 4 a 2.