IN VIGORE IL TESTAMENTO BIOLOGICO: ECCO COME FARE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/02/2018 00:00:16 

 

 

Da mercoledì 31 gennaio è in vigore il testamento biologico. Tutti possono depositare presso i comuni che hanno un apposito registro o dal notaio la lettera con firma autenticata con le proprie decisioni future in materia sanitaria e vedere rispettati i documenti già scritti e consegnati a pubblici ufficiali o ad associazioni.  

Per chi non vuole pagare il notaio o rischiare contestazioni tenendosi il documento a casa, ci sono  già 180 comuni d’Italia che hanno istituito da tempo un registro ad hoc (ma nessuno nel tortonese): l’elenco è sul sito dell’associazione Coscioni che monitora giorno per giorno le città e i paesi dove nascono nuove inizitive per far rispettare la legge così lungamente attesa, arrivata dopo decenni di sentenze, processi, malati che hanno usato la loro malattia e la loro storia personale per il rispetto dei diritti di tutti.

Comunque, una volta lungamente meditato e scritto, autenticato, dato in copia al fiduciario e depositato in un luogo sicuro, resta da vedere se il biotestamento sarà rispettato il giorno in cui servirà.

Ma vediamo cosa sono le “Dat” e cosa prevedono, come fare testamento e quali diritti ci sono.

Cosa sono le "Dat"?

Sono le Disposizioni anticipate di trattamento, ovvero le nostre volontà in materia di assistenza sanitaria in previsione di una futura incapacità a decidere o comunicare. La legge prevede che ogni maggiorenne indichi le preferenze sanitarie e possa nominare un fiduciario che parli e lo rappresenti col medico quando non potrà o non vorrà farlo. Le Dat sono inserite nella legge che parla di consenso informato alle cure, di rifiuto all'accanimento terapeutico.

Cosa tutela la legge?

La legge tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e soprattutto alla autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato e proseguito senza il consenso libero e informato del malato. In caso di impossibilità a comunicare, la scelta medica del malato verrà rappresentata dalle Dat e difesa dal suo fiduciario.

Cosa si può accettare o rifiutare?

Quando si è lucidi e coscienti si è liberi di scegliere o rifiutare cure o accertamenti. Così nelle Dat la persona può accettare di sottoporsi in futuro a qualsiasi cura, chiedere di essere assistita a oltranza oppure rifiutare qualsiasi accertamento o terapia. Può entrare nel dettaglio: non voglio essere rianimato, intubato, voglio antidolorifici, oppiacei, rianimazione meccanica. Voglio o non voglio che siano iniziati trattamenti anche se il loro risultato fosse uno stato di demenza, uno stato di incoscienza senza possibilità di recupero. Oppure restare sul vago: non voglio essere rianimato.

Idratazione e nutrizione si possono rifiutare?

Sì. Sono considerate somministrazioni su prescrizione medica di nutrienti mediante dispositivo medico, come il sondino nella pancia, e quindi terapie alle quali si può decidere di rinunciare. 

Si può cambiare idea, revocare le scelte?

La revoca è sempre possibile in ogni momento e, come l'accettazione o il rifiuto delle cure, va annotata nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico.

Il medico è obbligato ad ubbidire al malato?

Nessun medico può violare la volontà dei malati, ma al medico è riconosciuto il diritto di obiettare le scelte del paziente e rifiutarsi di eseguirle. 

Quindi chi ha l'ultima parola?

Il paziente. Se il dottore si rifiuta per motivi personali di seguire le sue indicazioni, la struttura ospedaliera ha il dovere di trovare un sostituto che garantisca il rispetto delle volontà del malato.

Da quando si possono fare le Dat?

Da subito, le disposizioni sono immediatamente valide. In futuro verrà istituito un registro nazionale e nei prossimi mesi si potranno inserire all'interno del fascicolo medico elettronico presente in numerose regioni. Così il medico, quando si arriva in ospedale, sa subito, anche se incoscienti, se vogliamo essere rianimati o meno. Evitando così il ripetersi di drammatici casi come quello tristemente famoso di Eluana Englaro.

Le Dat vanno scritte a mano?

Si possono scrivere a mano, a macchina o sul computer.

Si può videoregistrare?

Sì, si può anche videoregistrare.

Devono essere firmate?

Sì, devono essere sempre firmate a mano. 

Davanti a chi vanno firmate?

In comune o davanti al notaio.

A chi vanno consegnate?

Nei comuni dove ci sono i registri, sono più di 170 già ora, oppure al notaio. Andrebbero consegnate anche al fiduciario che si è scelti. 

I compiti del fiduciario?

Deve rappresentare le nostre volontà quando non saremo in grado di esprimerci e, nel caso di nuove invenzioni e cure, valutare se siano coerenti col nostro pensiero.

Tutti possono fare il fiduciario?

Sì, purché maggiorenni. Non ci sono limitazioni. È una scelta personale.

Valgono i testamenti fatti prima della legge nei comuni o consegnati ai notai?

Sì, valgono, non c'è bisogno di rifarli.

Si può chiedere l'eutanasia?

Suicidio assistito ed eutanasia nel nostro Paese sono vietati, quindi non si possono chiedere.

Si può chiedere la sedazione profonda?

Sì, è prevista per i malati in fase terminale ai quali altre terapie antidolorifiche risultano inefficaci. È garantita dalla legge sulle cure palliative.

Cosa è previsto per i minorenni?

I minorenni non possono fare il biotestamento come le persone considerate incapaci. In questo caso il consenso informato è espresso dai genitori, dal tutore o dall'amministratore e sentito il ragazzo.

Cos'è il consenso informato?

Ogni paziente ha diritto a conoscere le proprie condizioni di salute, ad essere informato su diagnosi, prognosi, benefici e rischi dei trattamenti. Il malato può nominare un fiduciario se non vuole ricevere informazioni sulla sua salute.