COMUNE DI TORTONA: LORENZO BIANCHI NUOVO ASSESSORE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/02/2018 00:00:23 

 

 

Ex 5 Stelle è consigliere comunale a Cerreto Grue. Ridistribuite le deleghe

 

Il sindaco ha firmato  nella tarda mattinata di giovedì la nomina ad assessore di Lorenzo Bianchi, avvocato 47enne, sposato con una figlia, amante della musica e del “Boss” Bruce Springsteen, in sostituzione di Gianluca Silvestri, dimessosi due anni fa e Marzia Barbieri che aveva preso il suo posto. In questo modo Bianchi ha potuto partecipare già nello stesso pomeriggio di giovedì alla sua prima seduta di giunta. Il nome è un po’ come il coniglio tirato fuori dal cilindro Pd, perché la decisione ed i contatti devono farsi risalire al coordinatore cittadino avvocato Balossino, molto legato a Bianchi. Nome certamente importante, cadetto di una famiglia che ha dato molto alla storia politica tortonese, sulle cui capacità professionali non c’è nulla da dire.

Molte perplessità possono essere sollevate, invece, dal punto di vista politico e dell’opportunità. Intanto fino ad ora gli assessori nominati erano chiara espressione della coalizione al governo in città. Bianchi sicuramente non è espressione di Insieme per Tortona, il gruppo che con il 4,20% ha contribuito all’affermazione di Bardone, così come lo erano Silvestri e Barbieri. Non lo è perché la lista civica non lo ha indicato e, a maggior ragione, perchè nel 2014 preferì candidarsi nella lista unica presentatasi a Cerreto Grue ove ottenne 15 preferenze e nel contempo fare propaganda per M5S. Fa quindi specie che il Pd abbia scelto un consigliere comunale di un altro comune per chiudere la vicenda, a poco più di un anno di distanza dalle elezioni, della mancanza di un assessore che molti davano ormai come acquisita e per nulla invalidante per l’azione della giunta. Fa ancor più specie se si ricorda che Bianchi, per alcuni anni, fu molto vicino al Movimento 5 Stelle tortonese ed addirittura fece con loro la campagna elettorale delle elezioni comunali 2014 quando vinse Bardone; sorprende che un avversario diventi quattro anni dopo uno stretto collaboratore. 

Qualcuno ha pure sollevato il dubbio che questa nomina debba essere fatta dopo le dimissioni da consigliere di Cerreto Grue, per incompatibilità, ma così non è, perché la prima sezione del Consiglio di Stato con un parere dell’ottobre 2008 sulla base del principio stabilito dalla giurisprudenza per cui “le norme che limitano i diritti soggettivi sono di stretta interpretazione” decise che “gli incarichi di consigliere comunale e di assessore, se rivestiti in comuni diversi, sono tra loro compatibili”. In parole povere, poichè il Tuel, Testo unico degli enti locali, non prevede questa fattispecie, non la si può considerare contra legem. Ed in effetti la stessa sezione, nell’individuare l’anomalia della attuale condizione normativa, ha formulato l’invito-auspicio di una riforma della disposizione affinchè “le uguali conseguenze regolino situazioni caratterizzate dallo stesso profilo sostanziale” cioè l’estensione dell’incompatibilità tra le cariche di consigliere in un comune ed assessore in un altro. Naturalmente niente fu poi deciso politicamente.

Questa nomina sicuramente serve per escludere definitivamente dalla maggioranza Franco Carabetta, già molto critico e che mesi fa affermò di sentirsi libero di votare le delibere di volta in volta, secondo il proprio convincimento e non per disciplina di coalizione “che non esiste più, perché il sindaco non ci convoca più per discutere”. Insomma non ne capiamo le motivazioni politiche, a meno che non sia per garantirsi un nome nuovo per le elezioni del prossimo anno.

Nella foto: Il sindaco Bardone e Lorenzo Bianchi