CASTAGNELLO RISPONDE AI CONSIGLIERI COMUNALI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/11/2018 00:00:17 

 

 

In merito alla lettera da noi pubblicata sullo scorso numero

 

Lunedì 29 ottobre ho ricevuto una lettera firmata dal presidente della commissione Ambiente e Lavori pubblici e da tre consiglieri della commissione dove si lamenta l’assenza dell’assessore competente o di suo delegato e del dirigente del settore alla riunione del 15 ottobre, per il secondo punto all’o.d.g. che riguardava la mozione, approvata dal consiglio comunale, relativa agli attraversamenti rialzati in corso Don Orione. Le assenze indicate vengono dette “emblematiche” della “non volontà dell’amministrazione di dare esecuzione a precisi indirizzi” del consiglio comunale e il fatto che vi sia un ritardo nella presentazione di un progetto relativo alla viabilità in corso Don Orione farebbe addirittura sospettare che si voglia considerare “il consiglio comunale un teatrino delle declamazioni vane che al massimo può ratificare decisioni prese altrove”. Si lamenta poi che altre mozioni approvate siano ancora in attesa di attuazione. Riguardo alle assenze nella commissione che doveva trattare degli attraversamenti di corso Don Orione, prese le dovute informazioni, mi risulta che l’assessore competente abbia avuto un ritardo imprevisto del quale ha informato il presidente della commissione durante la riunione, facendogli chiedere di rinviare il punto all’o.d.g. e che in seguito gli abbia dato personalmente ampia disponibilità per riconvocare la commissione. Per quanto riguarda il dirigente dei lavori pubblici, che anche in assenza dell’assessore avrebbe potuto dare spiegazioni tecniche sull’iter di attuazione degli indirizzi decisi in consiglio, era presente e disponibile nel suo ufficio, si era anche affacciato nel luogo di riunione durante l’esame del punto precedente dell’o.d.g., bastava chiamarlo. Le assenze denunciate quindi non sono emblematiche di una “non volontà” dell’amministrazione, anche se vi sono dei ritardi, ma non dobbiamo dimenticare l’emergenza sedi scolastiche dell’estate e la necessità di distribuire nel tempo i pochi finanziamenti per l‘esecuzione dei lavori pubblici. Più emblematici - mi spiace dirlo - mi appaiono invece due particolari della lettera che ho ricevuto: 

1. Il testo a cui sto rispondendo mi è stato inviato, come detto in apertura, lunedì 29 ottobre, ma era già stato pubblicato venerdì 26 ottobre su “Sette Giorni”; mi pare quindi che gli estensori, più che alla correttezza istituzionale e alla preoccupazione per il consiglio, “massima espressione della democrazia locale”, abbiano preferito la via del cercare consenso attraverso la stampa, riducendo così la rilevanza di un confronto sull’argomento che dovrebbe collocarsi proprio in una seduta del consiglio comunale.

2. Tra i firmatari della lettera, secondo la versione consegnata alla stampa, compare il nome della consigliera Katia Nalin, la quale, però, non ha firmato il testo originale che mi è giunto dopo essere stato protocollato. In questo annoverare in modo frettoloso per la stampa un’adesione che non c’è stata mi sembra evidente una scorrettezza che rimanda più a un’intenzione politica che alla preoccupazione - questa condivisibile - per il buon funzionamento dell’organo democratico comunale.

In tutto questo, la lettera una questione seria la pone: quella del valore del consiglio comunale, come luogo nel quale confrontarsi seriamente sulle questioni amministrative, mettendo l’interesse dei cittadini prima dei propri interessi di parte. Dare al consiglio questo valore richiede di sollecitare l’iter di attuazione delle mozioni approvate, e me ne prendo l’impegno, ma richiede anche che si eviti il prevalere dello spirito polemico come è avvenuto per la rinuncia, con motivazioni deboli, a discutere la variante al piano regolatore nelle commissioni allo scopo convocate, e poi con l'abbandono teatrale (o da teatrino) della seduta consigliare, quando si doveva discuterla in quella sede.

Gianni Castagnello

Presidente del Consiglio Comunale