PIOGGIA E VENTO FORTE: I DANNI DEL MALTEMPO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/11/2018 00:00:18 

 

 

Fare il resoconto puntuale dei danni causati dal maltempo, soprattutto il forte vento di lunedì sera e martedì mattino, è praticamente impossibile. Tutto il tortonese è stato flagellato prima dai temporali che hanno causato i “soliti” disagi, più che danni, con la chiusura del sottopasso di via Balustra, ma non quello di corso Alessandria, e la chiusura anche del sottopasso pedonale ferroviario, perché allagati. Un albero è caduto in strada Paghisano nei pressi del cimitero danneggiando seriamente una Punto. Un altro albero è caduto lungo la statale per Alessandria, all’altezza del ristorante Croci, causando seri ostacoli alla circolazione dei mezzi gà difficoltosa a causa della chiusura della tangenziale e del “giro obbligatorio” della rotonda in località Cascinotti. All’ingresso di Sale un ramo è caduto sulla statale ma senza provocare danni se non lievi rallentamenti nella circolazione, così come a Castelnuovo ove invece sono stati strappati i cavi della linea elettrica.

Un masso è caduto sulla provinciale che da Garbagna porta in val Borbera, subito dopo la galleria, il che ha obbligato la Provincia a chiudere la strada per circa un’ora. Strade allagate, invece, a Città Giardino con gli abitanti della zona che hanno pulito i tombini intasati dalle foglie ed hanno poi dovuto attendere l’arrivo degli uomini del comune e di Gestione Acqua che, con uno spurgo, hanno liberato la fognatura. Problema che persiste ormai da qualche anno e che deve essere risolto definitivamente, perché non è dovuto a piogge incessanti o alle foglie che fanno da tappo, ma ad una errata costruzione delle fognature in quel tratto di strada. L’amministrazione comunale, ai suoi massimi vertici, era già stata avvertita da tempo, speriamo che ora “dopo aver toccato con mano come san Tommaso” qualcosa venga fatto. Sempre nella giornata di lunedì molte sono state le località del torrente rimaste senza luce elettrica a causa del corto circuito delle centraline che ha impegnato a lungo i tecnici dell’Enel per il ripristino. La luce è mancata più a lungo a Casalnoceto, Cerreto Grue, Sarezzano, Momperone, Carbonara Scrivia; blackout intermittenti a Vho e in frazioni e paesi dell’area collinare. Ma tutto ciò è stato nulla a confronto di quanto accaduto nella notte tra lunedì e martedì, a causa del fortissimo vento, che a tratti secondo le prime stime dell’Arpa ha soffiato ad oltre 100 km orari, con alberi ed insegne divelte in tutto il territorio del Tortonese. La caduta di molti alberi o grossi rami ha interessato anche le linee telefoniche ed elettriche, causando altre interruzioni. Un altro albero è caduto su una vettura parcheggiata a fianco della Lucciola in viale Milite Ignoto, ma anche in questo caso fortunatamente i danni sono limitati alle cose. Un grosso albero è crollato sulla vecchia provinciale per Viguzzolo, all’altezza dell’Iper Pet costringendo i vigili del fuoco ad un duro lavoro per liberare la strada prima dell’alba. Interrotta anche strada Levante Castello, un grosso ramo è caduto sulla provinciale per Sarezzano in curva all’altezza dell’incrocio con salita Fornaci. Un altro albero ha ostruito parzialmente la provinciale per Garbagna all’altezza della frazione Isolabella. Simili danni segnalati anche in via Passalacqua a Villalvernia, in strada Mulini che ha colpito una casa, a Spineto Scrivia lungo la provinciale 134 con danni ad una centrale Telecom, nell’abitato di strada Valle e di Bettole di Tortona, a Perleto di Carezzano, in più punti lungo la ex statale per Rivalta Scrivia, in via Abbiati a Volpedo, alla frazione Torricella ed in via Villaromagnano a Sarezzano, in via I Maggio a Viguzzolo, in via Emilia all’altezza dell’area Silvi, in via Giancarlo Pernigotti all’altezza della caserma dei vigili del fuoco (più di 100 le chiamate al loro centralino!). Danni più consistenti in via Alfieri della città, con camini e tegole divelte. Sempre grave la situazione per quanto riguarda l’energia elettrica, anche se gli uomini dell’Enel, rafforzati da squadre giunte da altre zone, hanno lavorato incensantemente per oltre 24 ore: alle 15 di martedì oltre 2.000 persone attendevano ancora il ripristino dell’energia elettrica, ripristino avvenuto per altri 13 mila. Insomma un vero e proprio disastro, ma fortunatamente nulla in confronto a quanto avvenuto in altre zone dell’Italia, con danni molto più consistenti e numerosi decessi. Ci sarà il tempo di parlarne, ma certamente quanto avvenuto tra lunedì e martedì deve far riflettere i nostri amministratori: la manutenzione dei fossi, delle alberate, delle caditoie e delle fognature è stata per troppo tempo trascurata, anche alla ricerca di effimeri e temporanei risparmi. Ora il territorio ed i cittadini ne stanno pagando il conto.

In foto: l’albero caduto su un’auto in viale Milite Ignoto vicino alla Lucciola e il grosso albero caduto in corso Pilotti

Nelle immagini aggiuntive: via Dellacà allagata ed un tombino intasato della stessa via; cassonetti ribaltati in strada per Vho; un grosso ramo caduto in un giardino nella stessa frazione; strada Levante Castello; rami sulla provinciale per Sarezzano; via Don Sparpaglione; via Emilia Nord; corso Repubblica allagato prima della rotonda dell’Esselunga; all’interno del cimitero di via Rinarolo e all’esterno di quello di Viguzzolo; via XX Settembre e via Guala.