VERSO L’EMERGENZA PER I MEDICI DI BASE: SONO SEMPRE DI MENO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   14/02/2018 00:00:12 

 

 

La Federazione Italiana Medici di Famiglia a fine anno ha lanciato un allarme che la nostra Regione deve assolutamente prendere in seria considerazione. Tra due anni i pensionamenti dei medici “della mutua”, come si diceva un tempo, non saranno più compensati da nuovi ingressi e tra 12 anni quasi un milione di piemontesi potrebbe rimanere senza assistenza di base, e nel 2032 il numero salirebbe al 50% della popolazione. Il punto di squilibrio potrebbe iniziare in provincia tra sei anni, con “il 50% di carenza di medici”. Le proiezioni sono state eseguite sulla base dei dati attuali: 1.200 assistiti per ciascun medico, 68 anni di età per la pensione. In provincia il fabbisogno è di 316 medici di famiglia: 8 andranno in pensione nel corso di quest’anno, ma ben 167 non saranno più in attività nel 2024, salendo a 183 l’anno successivo e a ben 279 nel 2032! Di contro 7 nuovi medici di medicina generale sono previsti per il 2018, 76 nel 2024 e 156 nel 2032. Insomma secondo la Fimmg, cioè la federazione dei medici di famiglia, quest’anno in provincia ci sarà 1 medico in meno, tra sei anni le carenze saranno 91, per divenire 123 nel 2032. Il problema, però, ormai non è più solo per i medici di base, ma anche per gli specialisti ospedalieri: in questo caso il grido di allarme viene lanciato, da tempo, sia dall’assessore regionale alla sanità, che dai direttore generali dell’Asl Gentili e dell’Aso, Baraldi: pericolo sempre più imminente, sempre più presente nella realtà ospedaliera alessandrina.