FUSIONE CISA-CSP NOVI: I TEMPI SONO STRETTI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   14/02/2018 00:00:13 

 

 

Un comitato di sindaci tratterà con Novi

 

Il grido d’allarme era stato lanciato due settimane fa e lo avevamo evidenziato: la Regione pensa di unificare i distretti ed anche i consorzi socio assistenziali. Ciò significa che dobbiamo confrontarci con il Csp di Novi Ligure, che da quasi un anno è diretto dalla dottoressa Negri, ex direttore del Cisa, e che pare sulla carta abbia più possibilità di essere individuato come l’ente gestore capofila per l’unificazione. La missione a Torino di Marcello Crotti ad inizio mese non ha permesso di comprendere più di tanto: l’assessore era assente, è stato chiarito che entro alcuni mesi, quindi ad elezioni politiche trascorse, sarà deciso il capofila (si parla di circa 60 giorni) ma che l’unificazione avrà tempi più lunghi, nell’ordine di qualche anno. Insomma la riunione torinese è servita più a portare in Regione le istanze del territorio che a sondare le reali intenzioni della giunta Chiamparino. Venerdì scorso, così, con una buona partecipazione di primi cittadini, in comune a Tortona si è svolta una riunione proprio per discutere di questo problema. Quasi tutti si sono dichiarati fermamente convinti a difendere il nostro Cisa, che pur costando più del Csp novese (8 euro in più per ogni abitante) eroga una serie di servizi ben maggiore, alcuni addirittura inesistenti nel novese, e con un più ampio spettro di intervento.

E’ stato così deciso di dare battaglia a difesa della nostra “superiorità” essendo innanzitutto necessario comprendere quali siano i criteri per la scelta dell’ente capofila, criteri che la Regione non ha ancora reso noti. Per questi motivi una lettera di Crotti e Giolito, rispettivamente presidente e direttore del Cisa, è stata inviata a Torino: vedremo cosa risponderanno. Intanto al termine della riunione di venerdì scorso è stato deciso di costituire un comitato di primi cittadini per iniziare a “trattare” con Novi Ligure e tenere sempre alta la guardia: ne fanno parte Bardone, o il neo assessore Bianchi, Pistone (Sale), Feltri (Pontecurone), Prati (Carezzano) e Buscaglia (Dernice).