TRE SCIPPI IN CITT└ 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   28/02/2018 00:00:24 

 

 

Nel tardo pomeriggio di mercoledì. Due donne sono state medicate al pronto soccorso

 

Che accade in città? La domanda è lecita dopo quanto è accaduto nel tardo pomeriggio di mercoledì 21 febbraio. Tre donne, tutte abitanti a Tortona, sono state scippate, probabilmente dallo stesso delinquente. I fatti sono accaduti tra le 19 e le 19,30 in via Bandello, piazza delle Erbe e via Visconti, a poche decine di metri dalla caserma carabinieri.

I primi due fatti sono stati i più brutti: le donne, una 56enne ed una 83enne hanno dovuto infatti fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso cittadino, entrambe con prognosi di 15 giorni: la prima per una contusione alla spalla, la seconda per una contusione al volto. Entrambe le lesioni probabilmente causate dalla caduta dovuta allo strappo della borsa. Quasi identiche le modalità dello scippo che, avendo provocato lesioni alle vittime, è per legge classificato come rapina impropria. Purtroppo le due donne, molto scioccate dopo il fatto, hanno dato ai carabinieri solamente indicazioni sommarie. Il bandito, giovane e con il cappuccio in testa, si è avvicinato da tergo, ha strappato la borsa, nonostante la resistenza delle donne, e si è allontanato di corsa. Il bottino ammonta a circa 150 euro oltre ai documenti e ad altri oggetti personali, mentre le borse non sono state recuperate.

In via Ugone Visconti la terza donna presa di mira, pare stesse uscendo dalla parrucchiera, ancora con il borsellino in mano: lo scippatore se ne è impadronito e si è allontanato di corsa; “sembrava avesse un motorino nelle gambe” hanno detto le parrucchiere che, richiamate dalle urla della donna scippata, sono subito uscite dal salone di bellezza.

Anche questa terza vittima, che fortunatamente non ha subìto lesioni, è stata accompagnata in caserma ove erano già le prime due signore scippate, poi portate in ambulanza al pronto soccorso cittadino.

Sono subito iniziate le indagini dei carabinieri, che sperano di poter utilizzare le telecamere comunali, perché, come detto, lo stato di shock delle derubate non ha permesso loro descrizioni adeguate. Pare comunque che gli uomini dell’Arma abbiano buone tracce da seguire.