PONTECURONE: RIUNIONE ALLA SOAMS LUNEDÌ 5 ALLE 20,45. DIEGO ZEME CHIARISCE LA POSIZIONE DELLA MAGGIORANZA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/03/2018 00:00:09 

 

 

Qual è la sua opinione su quanto ascoltato durante l’assemblea indetta dalla minoranza lunedì 19?

Serve fare una importante premessa. Come minoranza prima e amministratori poi, rivendichiamo un grandissimo risultato. Dopo decenni di monopolio delle informazioni da parte dei soliti noti, i cittadini di Pontecurone oggi vengono costantemente informati su quanto accade in comune, sui bilanci, le spese, le strategie e non vengono interpellati soltanto poco prima delle elezioni per scopi puramente opportunistici, come accadeva precedentemente.

Trasparenza e pluralità di informazione, questo è il grande risultato che abbiamo raggiunto ma, dato che i nostri “avversari” a differenza nostra sono politici, non sono abituati a confrontarsi con la gente e, forse per avere un minimo di credibilità, sono costretti ad avvalersi di esperti.   

Nel caso specifico, l’aver convocato un esperto per spiegare come funziona il meccanismo dell’anticipazione di cassa, ci conferma un dubbio che avevamo da tempo: non hanno ancora capito come funziona e i risultati si sono visti.

Provi a spiegarci meglio per evitare fraintendimenti. Cosa intende dire?

Il nostro comune è in condizioni finanziare disastrose e sotto costante osservazione della Corte dei conti e della procura della Corte dei conti. Significa che non si possono spendere soldi se non si dimostra di averli in cassa e soprattutto, se non si corregge il trend degli ultimi dieci anni, cioè se non si torna a finanziare la spesa corrente con entrate proprie, il comune andrà in dissesto.

Si parla molto di anticipazione di cassa, qual è la sua opinione in merito?

L’anticipazione di cassa è il fido che eroga il tesoriere per far fronte a una momentanea carenza di liquidità ed effettuare spese per le quali è già prevista idonea copertura di bilancio e non una forma sistematica di finanziamento della spesa corrente dell’ente. Bisogna concentrarsi sulle due condizioni fondamentali che consentono la concessione dell’anticipazione di cassa, che sono evidentemente sfuggite alle passate amministrazioni.

La prima è che deve esserci una momentanea carenza di liquidità: i giorni medi di anticipazione di cassa per singolo anno dal 2010 al 2016 sono stati 332, con picchi di 365, e l’anticipazione non è mai stata completamente restituita a fine anno, ad esclusione del 2015 perché era entrato l’introito dell’Imu a dicembre. A gennaio 2016 il comune era nuovamente in anticipazione.

La seconda condizione prevede che ci sia l’idonea copertura di bilancio delle spese. Significa che entro l’anno devono entrare nelle casse comunali i soldi (veri, non quelli del monopoli del virtuale avanzo di amministrazione) per far fronte alle spese già anticipate e coprire la momentanea carenza di liquidità, in parole povere ci devono essere i soldi per restituire il prestito.

E qual è il ruolo della Corte dei conti? 

A quanto sostengono Nobile & Co. è un simpatico ente che con gentilezza chiede informazioni sul bilancio del comune e, a discrezione degli amministratori, si può decidere di ascoltare oppure continuare ad ignorare. Non è assolutamente così e, a mio parere, è davvero una grave mancanza di responsabilità da parte di un ex sindaco avere il coraggio di sostenere determinate tesi, oltretutto in pubblico, e non rendersi conto della gravità della situazione da lui e da altri creata.

Cosa ha evidenziato la Corte dei conti sul bilancio del comune?

Cito solo le principali criticità: costi elevati per il comune per far fronte agli interessi sulle somme anticipate, un disavanzo strutturale di parte corrente, l’errato utilizzo dell’avanzo di amministrazione non vincolato (non è lecito usarlo se si è in anticipazione di cassa, art. 187 del testo unico), la violazione dell’articolo 119 della Costituzione (i comuni possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento non per far fronte a spese correnti), residui attivi vetusti, quindi di dubbia esigibilità, inseriti come entrate certe. Tutto questo dal 2010.

Perché tanti comuni non sono andati in anticipazione di cassa e Pontecurone sì?

La risposta è molto semplice, gli altri non hanno sperperato i soldi quando c’erano e non hanno continuato a spenderli quando erano finiti, inoltre hanno messo in campo azioni puntuali di controllo della spesa e di graduale aumento delle entrate tramite il recupero crediti.

Facciamo alcuni esempi. Abbiamo trovato un mutuo per cui pagavamo la rata di ammortamento ma era inutilizzato, sono stati spesi milioni per piazze e illuminazioni artistiche, non c’è stato controllo ferreo delle spese di riscaldamento, telefonia, sono stati buttati soldi dalla finestra per asfaltature elettorali (hanno asfaltato anche i tombini) mancati solleciti dei tributi non riscossi, mancanza di manutenzioni, della passerella, degli edifici pubblici, del verde, degli automezzi comunali, mancanza di formazione ai dipendenti. Addirittura mancavano i corsi base di sicurezza sul lavoro del personale, l’elenco è lunghissimo. E’ mancata la programmazione, il controllo e il rigore.

Qual è il vostro piano per rientrare da questa situazione?

E’ importante notare che, pur avendo ereditato un comune sull’orlo del dissesto, a un anno e mezzo dalla nostra elezione non abbiamo tagliato o ridotto alcun servizio, abbiamo invece instaurato, con la preziosa collaborazione del segretario comunale, Ronchi, e della responsabile finanziaria, Tondo, un sistema puntuale di controllo e riduzione della spesa e di aumento delle entrate (tutti devono pagare i tributi), che porterà il nostro comune a una situazione finanziaria sana e stabile, che ci consentirà di tornare ad investire in modo sostenibile nel giro di un paio di anni.  

Dallo scorso 2 gennaio non siamo stati in anticipazione di cassa per 51 giorni consecutivi, evento che non si verificava dal 2010. E’ un risultato straordinario dovuto all’opera di risanamento iniziata nel 2017, che sarebbe stato anche migliore se l’Imu fosse entrata nelle casse del comune a dicembre 2017 invece che a gennaio 2018, infatti avremmo restituito tutta l’anticipazione di cassa già a fine dello scorso anno.

Per quanto riguarda la minoranza, in particolare l’ex sindaco Nobile, ci auguriamo che sarà convinto e sicuro delle sue teorie anche quando si dovesse trovare di fronte alla Procura della Corte dei conti per giustificare il suo operato degli anni dal 2011 al 2016. Probabilmente in quell’occasione però non basteranno le parole.

Vi diamo appuntamento lunedì 5 marzo alle ore 20.45 alla Soams di Pontecurone per raccontarvi e condividere con voi le nostre idee sul bilancio 2018.