UNIONE COMMERCIANTI: LA CRISI C, USCIAMONE TUTTI UNITI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/03/2018 00:00:17 

 

 

Presa di posizione dopo la mozione del Pd votata in consiglio

 

L’Unione Commercianti di Tortona, analizzato il comunicato del segretario del Pd Balossino, si ritiene soddisfatta della presentazione della mozione presentata dai consiglieri dem del 27 febbraio sulla crisi del commercio cittadino che ha finalmente coinvolto l’amministrazione anche se un po’ in ritardo a rendersi conto che anche a Tortona come in tante altre città d’Italia è necessario intervenire per non far sì che la desertificazione dei centri storici avanzi, e diventi deleteria.

Apprezziamo inoltre la fattiva collaborazione e preoccupazione dei consiglieri della minoranza che sono intervenuti con una integrazione alla mozione che noi riteniamo essenziale e necessaria per avviare un percorso a senso unico per la buona riuscita del gravoso problema.

Al sindaco Bardone e all’assessore Graziano chiediamo di adoperarsi nell’individuare tutte le risorse possibili da mettere in campo per creare una sorta di fondo per aiutare le attività commerciali di Tortona e cercare di arrestare questo fenomeno. Non sarà una cosa facile ma bisogna provarci. 

Un ringraziamento anche a tutti i commercianti che hanno aderito all’invito a partecipare al consiglio comunale.

Siamo tutti d’accordo sulla crisi profonda che regna tra le attività commerciali del centro storico e non dobbiamo scordarci le periferie di Tortona. Abbiamo sentito i consiglieri portare tanti suggerimenti e quindi anche noi vogliamo rendere pubblico il nostro suggerimento che porteremo al primo incontro.

Per analizzare la situazione e trovare risposte adeguate non possiamo tacere alcune considerazioni: in primo luogo Tortona registra il record della presenza di centri commerciali e della vicinanza dell’Outlet che non possono non incidere sul commercio cittadino, infatti la desertificazione degli esercizi commerciali inizia a causa della spietata concorrenza di tali centri commerciali che sottraggono clientela e che allettano con offerte e intrattenimenti non sostenibili per il piccolo commerciante. Inoltre, fattore non secondario, nei centri commerciali si trova sempre un ampio parcheggio a ridosso ed i collegamenti logistici sono efficienti, cosa che invece non si può assolutamente dire del centro.

In secondo luogo, la crisi economica ed istituzioni sorde, creano "Un mix deleterio che ha decretato la morte di centinaia di esercizi commerciali”.

Basta aver maturato un minimo di esperienza nel settore per capire che il commerciante è esposto a mille balzelli nazionali, regionali, comunali a cui non corrisponde nessun servizio, anzi spesso il tutto accompagnato da una burocrazia ipertrofica ed istituzioni assenti o spesso addirittura con atteggiamenti vessatori o disfattisti nei confronti delle richieste dei commercianti.

Questo quadro potrebbe rappresentare la nota introduttiva per analizzare il fenomeno della crisi degli esercizi commerciali del centro storico e molto sarebbe ancora da raccontare. Riteniamo infatti che senza prendere coscienza di questi fattori non si possano trovare soluzioni se non come sempre in modo parziale e distruttivo. 

La proposta dell’associazione per risolvere il problema dello svuotamento dei negozi del centro storico passa però attraverso una valorizzazione della Ztl. Per non vedere ulteriori chiusure dei negozi del centro storico inoltre suggeriremmo di incentivare il commercio con agevolazioni delle tariffe comunali ad esempio abbassare le aliquote sui servizi comunali (Tasi - Tosap - Tarsu ecc.) sotto forma di incentivi, ampliare i parcheggi limitrofi con tariffe agevolate e pubblicizzare in modo istituzionale il centro storico come elemento di pregio della città. Un ulteriore elemento in cui il ruolo delle istituzioni potrebbe avere un peso notevole potrebbe riferirsi a protocolli di intesa con i proprietari dei negozi per affitti agevolati con benefici fiscali per coloro che li possiedono, o mille altri incentivi in modo da stimolare l'afflusso in centro storico ed il sorgere di nuove attività commerciali.

Il presidente De Luca ribadisce che l’obbiettivo è scongiurare il processo di desertificazione dei centri storici e delle periferie e solo dopo preoccuparsi di incentivare nuove aperture anche se difficilmente si tornerà alla vivibilità di un tempo.

Il Direttore Gianni Mutti