CISA: AUMENTANO I COSTI PER L’ASSISTENZA DOMICILIARE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/03/2018 00:00:19 

 

 

Lunedì 26 febbraio nel tardo pomeriggio un inconsueto folto gruppo di primi cittadini riuniti per l’assemblea del Cisa ha approvato all’unanimità il bilancio di previsione, di cui avevamo già scritto sul numero del 10 febbraio scorso. Rispetto al bilancio assestato del 2017 quello previsionale ha una differenza in meno di 1 milione 288 mila euro, quasi tutta (1 milione 87 mila euro) dovuta alle entrate correnti che da poco meno di 7 milioni sono divenute poco meno di 6 milioni; la diminuzione maggiore è dovuta alla Regione che tra fondo per le politiche sociali e vincolati ha “tagliato” quasi 900 mila euro. Da notare, per altro, che la Regione non ha ancora comunicato l’importo dei fondi vincolati per l’anno in corso, per cui giustamente è stata fatta la battuta “più che un bilancio di previsione è un azzardo”. Giocoforza sono state così ridotte di 101 mila euro le spese per personale, di 40 mila quelle generali, di 300 mila quelle per contributi economici e pass, di 126 mila per progetti di pubblica utilità, di 315 mila per integrazione rette e di 205 mila per assistenza domiciliare ed educativa territoriale.

L’assemblea ha poi approvato una revisione dei ticket per l’assistenza domiciliare che costa 550 mila euro al consorzio. Per chi già usufruisce di questo servizio il ritocco all’insù è stato di poco conto, mentre più consistente è quello per chi si servirà di questo servizio d’ora in poi: per redditi fino a 517 euro rimane l’esenzione; da 517 a 800 euro il costo sarà di 6 euro l’ora; da 800,01 a 1.000 euro costo di 8 euro; da 1.000,01 a 1.300 9 euro; da 1.300,01 a 1.500 9,50 euro; da 1.500,01 a 1.800 10,50; oltre 21 euro, cioè il costo effettivo della prestazione per il Cisa. Anche questa delibera è stata approvata all’unanimità.