MOZIONE FUORI TEMPO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/03/2018 00:00:18 

 

 

La seduta del consiglio comunale di martedì scorso merita di essere ricordata. Il Pd in piena campagna elettorale, senza concordare nulla con l’(ex?) alleato De Luca, presidente della più forte organizzazione cittadina dei commercianti, lancia alcune settimane fa una campagna pro commercio, e fa inserire all’ordine del giorno una mozione (vedere interno) sullo stesso argomento, sempre senza consultare l’(ex?) alleato. Questi prende cappello ed invita i suoi iscritti a partecipare al consiglio. Una quarantina accetta l’invito. E dopo la solita girandola d’interventi, tutti privi di una soluzione accettabile e percorribile, l’assessore competente, nonché candidata alla Camera, Marcella Graziano sale in sala Romita con i commercianti rimasti (e contemporaneamente svuota la zona d’aula consiliare destinata al pubblico) per confrontarsi con loro. Occorre subito dire che la Graziano si è ben comportata, dura, decisa, conciliante quando doveva. Ma il problema resta: l’autogol del Pd è stato clamoroso, e solo il dialogo tra assessore e commercianti (tra parentesi, ma non tanto, è chiaramente emerso che molti di questi non si sentono appieno rappresentati dall’Unione Commercianti) ha un poco salvato la serata.

L’altro aspetto sconcertante è la dichiarazione, attesa per altro da alcune settimane, dello stesso De Luca che esce dalla lista civica che lo ha sostenuto (ed è la seconda volta in due consiliature!), e si dichiara indipendente. Ma non perché in contrasto con la lista, no, ma per “la mancata realizzazione delle promesse e degli impegni presi con il sindaco e la nostra lista in campagna elettorale” (vedere dichiarazione completa all’interno). Sì è vero, ci sono anche “divergenze politico amministrative con una parte della lista” ma “in tre anni e mezzo di questa amministrazione non ho visto concretizzarsi neanche un punto che la lista SìAmo Tortona aveva chiesto di attuare”. Insomma, perché De Luca sia diventato indipendente non lo si è compreso: deluso dall’attività dell’amministrazione o in contrasto con i suoi? Ed infatti il bilancio (documento principale per un’amministrazione) è stato da lui approvato, forse perché per la prima volta nella “misura per lo sviluppo economico” vi è un capitolo di 10 mila euro (!) per il sostegno all’impresa. Che dovrebbe servire per rilanciare il commercio.

Insomma: De Luca dove sta?