RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA: PER 9 PAESI PARTE IL 1░ OTTOBRE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/03/2018 00:00:22 

 

 

Sono Alluvioni Piovera, Alzano Scrivia, Castelnuovo Scrivia, Guazzora, Isola Sant’Antonio, Molino dei Torti, Pozzolo Formigaro, Sale e Sardigliano. A Tortona se ne parlerà nel 2019. 

 

Se tutto andrà come Gestione Ambiente prevede ad inizio ottobre nei comuni di Alluvioni Piovera, Alzano Scrivia, Castelnuovo Scrivia, Guazzora, Isola Sant’Antonio, Molino dei Torti, Pozzolo Formigaro, Sale e Sardigliano (per un totale di 18.672 utenti, ovvero 32.932 abitanti su, rispettivamente, 62.161 utenze e 113.607 abitanti in totale) inizierà il servizio di raccolta rifiuti cosiddetto “spinto” o porta a porta con metodo Contarina. Lo hanno dichiarato i vertici della società, Ennio Negri presidente, Lorenzo Robbiano vice e Paolo Selmi amministratore delegato nel corso di una conferenza stampa convocata proprio sull’argomento. Per tutti gli altri comuni, dei 32 che sono serviti dalla società, compresa Tortona, si dovrà attendere una data da decidersi nel 2019. “E se tutto andrà come dovrebbe solo nel 2020 si avrà il consolidamento del servizio e nel ‘21 si avrà ragione di emettere la tariffa puntale”. Per raggiungere però l’optimum, ovvero una raccolta di 159 chilogrammi annuo pro capite di rifiuti indifferenziati previsti per il 2020, che dovranno scendere dopo 5 anni a 126 e poi nel 2030 a 100 chili (ora siamo a 240 chili!), “occorre una vera rivoluzione culturale per i cittadini che devono comprendere e condividere la necessità di differenziare e di collaborare con noi per un futuro ecologico migliore”. Per far questo occorrono investimenti per circa 10 milioni di euro, “bisogna cambiare i mezzi di raccolta, occorre avere un sistema che legga il codice su ogni cassonetto che individua il proprietario e quindi il conferente, ed occorre acquistare 350 mila cassonetti per abitazione, di vario formato”. I cassonetti, per le abitazioni unifamiliari, saranno un po’ come quelli che già esistono in città in alcuni quartieri: due per l’umido, uno da 7 litri da tenere sotto il lavello e uno da 22 litri da mettere in strada, un contenitore (nero) con ruote da 240 litri per indifferenziato, uno (bianco) per plastica e lattine, uno (giallo) per carta e cartone ed infine, ove occorre, uno per il verde. Per le abitazioni in condominio invece i contenitori saranno più piccoli, impilabili chiamati in gergo mastelli. In questo modo tutti i contenitori stradali saranno tolti, tranne quello per il vetro.

Stabilite anche le modalità di passaggio, frequente in alcuni casi (3 volte a settimana per l’umido) meno in altri (una volta a settimana per il verde).

Ma i responsabili di Gestione Ambiente hanno tenuto a far chiarezza su un punto: il servizio raggiungerà il suo obiettivo solamente se la cittadinanza comprenderà la necessità di differenziare il rifiuto, necessità che “sarà imposta” anche dalla tariffa puntale, quando questa entrerà in vigore. Il microchip sul contenitore, infatti, individuerà chi conferisce il rifiuto, che verrà pesato prima del conferimento e si pagherà oltre un minimo fisso (ogni comune stabilirà le proprie tariffe) in base a quanto rifiuto indifferenziato conferiremo. Quindi più differenzieremo (e Gestione Ambiente è pronta per una campagna di sensibilizzazione ed informazione che dovrebbe iniziare tra breve) meno pagheremo.

Da ricordare che l’operatore prima di svuotare il cassonetto controllerà il contenuto: se non è conforme il cassonetto non sarà svuotato e, a seconda delle decisioni dei vari comuni, si potrà elevare una sanzione.

Attenzione, però, ogni consiglio comunale deciderà per proprio conto, anche se sull’argomento si sono già svolte riunioni dei primi cittadini, il regolamento di raccolta e le eventuali sanzioni da erogare per chi non lo rispetta, così come ogni comune deciderà la Tarip, che sarà composta da una quota fissa in base al numero dei componenti la famiglia, una variabile in base alla produzione dei rifiuti ed una premialità per i cittadini virtuosi; ma come scritto se ne parlerà, se va bene, nel 2020 o 2021. Sempre in tema di tariffe, però, occorre ricordare che già da quest’anno la Tari per i tortonesi sarà riscossa da Gestione Ambiente, che poi la girerà al comune, per cui entro breve nella sede (ex Asmt) sarà predisposto uno sportello per il cittadino. Altra notizia importante: è in previsione la realizzazione di un centro raccolta (dinnanzi alla sede Asmt, in un capannone di proprietà), nel tortonese come quelli già esistenti a Cassano, Castelnuovo, Pontecurone e Sale, ove il cittadino, ad orari prefissati, potrà conferire i rifiuti ingombranti.

Poi la società ed i comuni dovranno discutere e decidere su altri aspetti legati sempre alla pulizia: quella delle strade e quindi lo spazzamento (insufficiente in città!) ed un prezziario standard per alcuni servizi, come quelli della raccolta dei rifiuti abbandonati che, temiamo, aumenteranno notevolmente, almeno nel primo periodo.

A noi non resta che ricordare, e suggerire, che in altre nazioni del Nord Europa la raccolta della plastica (principalmente bottiglie) e lattine avviene con un sistema altamente premiante, che porta alla raccolta del 96% della plastica: il cittadino riporta in contenitori appositi dislocati normalmente nei supermercati la plastica usata e riceve uno scontrino con quantificato il premio in denaro che potrà dedurre dalla prossima spesa nello stesso punto vendita: perché non farlo anche da noi?