UDIENZA PRELIMINARE PER LA TRUFFA ALLO STATO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   07/03/2018 00:00:23 

 

 

Imputati Basilio, Borsani e Pancamo

 

Fissata ad aprile l’udienza preliminare del processo ai fondatori e titolari della cooperativa di facchinaggio e pulizie Bpb Service di Tortona che operava all’interno dell’Interporto di Rivalta Scrivia. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Sandro Basilio tortonese, già presidente del Cisa, Nino Borsani amministratore fino al 2015 e Stefano Pancamo di Tortona, che nel frattempo  ha avanzato istanza di patteggiamento. Sono usciti dal procedimento altri due imputati che ebbero un ruolo marginale nella vicenda: Manuela Bo e Lorenzo Oscar Basilio che hanno patteggiato ciascuno un anno con i doppi benefici. La vicenda della cooperativa Bpb, acronimo di Basilio, Pancamo e Borsani, inizia nel 2012, quando, durante un controllo della Guardia di Finanza di Tortona, emersero dai registri contabili fatture per spese relative all’organizzazione di corsi di formazione per operai addetti al facchinaggio per i quali la cooperativa aveva ricevuto 250 mila euro di contributo dallo Stato. Le Fiamme Gialle iniziarono un’indagine che interessò il periodo dall’ottobre 2012 al febbraio 2013 durante la quale emerse che al corso fantasma avrebbero partecipato 147 persone che, sentite una a una, hanno dichiarato di non aver mai fatto il corso, disconoscendo pure le firme apposte ai registri. Ma intanto il denaro era stato incassato dalla Bpb che aveva a sua volta incaricato una società individuale del tortonese dell’organizzazione del corso, risultata estranea al raggiro. Il reato contestato a Basilio, Borsani e Pancamo è di truffa aggravata ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche e di falso ideologico. I finanzieri nello scorso mese di marzo hanno eseguito un sequestro cautelativo per un valore di 257 mila euro, contro il quale Basilio ha fatto ricorso perdendolo anche in appello.