CONSIGLIO COMUNALE: SÌ ALLA MOZIONE MODIFICATA SUI NOMADI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   05/12/2018 00:00:15 

 

Doveva essere un consiglio comunale veloce, che non passerà alla storia, e così è stato solamente in parte, perché la riunione si è protratta fino a poco dopo la mezzanotte (forse per sfruttare i benefit da consigliere?) nella completa assenza del pubblico. Alla lunga, troppo alla lunga, si è protratta la discussione, portata al primo punto, dell’adesione alla fondazione Slala, di cui abbiamo già scritto sullo scorso numero e che costerà 6 mila euro all’anno. Fino ad ora è stato un baraccone inutile, tranne che per qualche dirigente, ma ora l’avvocato Rossini cerca di rilanciarlo e l’adesione del Gruppo Gavio, tra i principali gruppi italiani nel campo della logistica, ha “imposto” all’amministrazione di rientrare in Slala: speriamo bene anche se il lungo discorso di mercoledì sera non fa presagire nulla di buono.

Approvata la mozione per il rilancio del consiglio comunale dei ragazzi, che per anni era stato un motivo di vanto delle amministrazioni comunali tortonesi, e che è stato completamente dimenticato; plaudiamo all’iniziativa del consigliere Mattirolo che, se ben ricordiamo, di questo consiglio comunale dei ragazzi ha fatto parte. Poi discussione sulla mozione per il regolamento del campo nomadi, con particolare attenzione al problema dell’acqua, che viene pagata dall’amministrazione, che poi si rivale sui nomadi non essendoci i contatori per ogni unità abitativa: la mozione è stata emendata, ed approvata all’unanimità. Su questo argomento è giusto evidenziare che l’assessore Fara ha ricordato che la giunta di giovedì approverà il progetto per la posa di 270 metri di tubazione per implementare la rete del campo nomadi, alla quale saranno allacciati i contatori dei singoli nuclei familiari: “prima era impossibile assumere la decisione perché la copertura finanziaria è data dalla delibera di consiglio che deve essere approvata”. La tempistica dei lavori prevede l’appalto entro fine anno con lavori terminati entro fine gennaio. Il sindaco ha voluto ricordare che il regolamento è stato fatto male (implicitamente dando la colpa al centrodestra dell’epoca che lo ha approvato) perché si parla di “regolarità di pagamento delle utenze” ma nulla viene detto in merito alle sanzioni se le utenze non vengono pagate. Infine l’assessore Semino ha ricordato che gli uffici dal 2014 calcolano il riparto delle singole utenze richiedendo il pagamento ai residenti anche al fine di scongiurare il rischio della prescrizione, “cosa che non è mai stata fatta prima di noi”. Il resto è stato discusso in brevissimo tempo ed approvato; per altro si trattava di delibere di routine a fine novembre, obbligatorie per legge.

In foto: Cesare Rossini, presidente di Slala, ha illustrato ai consiglieri il programma dell’associazione