IL DORMITORIO HA BISOGNO DEL SOSTEGNO DI TUTTI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   05/12/2018 00:00:16 

 

 

Si ripetono casi di indigenza

Sempre di più le persone in povertà e senza una casa

 

Da inizio mese ha riaperto i battenti il dormitorio posto nell’edificio ex giudici di pace. Con l’arrivo dei primi freddi stagionali, infatti, per molte povere persone il non sapere dove dormire diventa un problema. L’istituzione, benemerita, è ormai anni che si adopera a favore dei più sfortunati, ed ha bisogno di essere supportata dalla generosità dei tortonesi. Ma mai come in queste prime settimane, ci dicono i volontari, sono state viste persone in condizioni così disagiate. Ad esempio per qualche sera è stata ospite della Casa d’Accoglienza, ed ha mangiato presso i frati, una giovane ragazza madre, che prima dormiva nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria. Una situazione di grave degrado, peggiorata dal fatto che la donna si è resa responsabile, un tempo e lontano da qui, di reati penali. Ma ora legge testi religiosi, e soprattutto non sa dove dormire: da alcuni giorni non si vede più, probabilmente ha scelto di andare al sud, sua terra d’origine ove la notte fa più caldo. Un altro caso estremo è quello di un giovane poco più che ventenne che si è recato al dormitorio con i piedi piagati e grande difficoltà a muoversi. E’ stato medicato al pronto soccorso, alloggiato al dormitorio ove ha potuto lavarsi, dopo molti giorni lontano da qualsiasi fonte d’acqua. Le sue condizioni psicologiche erano molto serie, pare scacciato dalla famiglia, senza un lavoro, e senza alcun reddito. Anche in questo caso l’abnegazione dei volontari ha fatto sì che per alcuni giorni la vita del giovane fosse meno dura. Ma l’episodio che ha sconvolto un poco tutti i volontari del dormitorio e che ha fatto riflettere sulla situazione economico sociale del nostro Paese è stata la presenza, per due sere, di una intera famiglia, padre, madre e figlio di alcuni anni, senza casa, lavoro e reddito alcuno. Una vera situazione di degrado, di povertà, di esclusione dal contesto sociale che deve far riflettere tutti. Forse vale la pena che tutti noi ci fermiamo un attimo a riflettere su queste tre storie, anonime per ovvi motivi, ma purtroppo terribilmente reali.

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