OSPEDALE: BRAMBILLA INCONTRA I SINDACI, PER ORA SOLO PAROLE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   05/12/2018 00:00:17 

 

 

Lunedì 26 nel tardo pomeriggio il direttore generale dell’Asl Brambilla si è incontrato con i sindaci del Tortonese. Riunione voluta dal sindaco di Tortona, Bardone, che in queste ultime settimane ha più volte contattato il dg dell’azienda sanitaria alessandrina per richiedere chiarimenti su voci che circolano negli ambienti ospedalieri e, assieme al sindaco di Acqui, per perorare la causa del secondo medico nel turno notturno del pronto soccorso, medico che dovrebbe prendere servizio entro breve. La riunione, per la verità, non ha permesso di conoscere notizie nuove ed eclatanti e soprattutto di far svanire quelle perplessità e quei timori che serpeggiano non solo tra i sindaci, ma tra tutti i cittadini del Tortonese. Brambilla ha garantito la massima attenzione per l’ospedale tortonese, che intanto però sta perdendo tre chirurghi, mentre è ancora in atto il concorso per assegnare il primariato di chirurgia in sostituzione del dottor Tava, andato in pensione in primavera. Ha affermato inoltre che è intenzione di garantire sempre due medici al pronto soccorso, un anestesista e un reperibile con la reperibilità interdisciplinare. Ma del resto la legge prevede che qualsiasi ospedale, per piccolo che sia, debba avere una chirurgia ed una ortopedia, oltre ad un pronto soccorso. Insomma nessuna concessione. Ed in fatto di concessione alcuni sindaci hanno ricordato che è dal 2016 che si attende l’attuazione delle delibera regionale che istituiva il reparto di fisiatria “niente è stato fatto, mentre tutto quello che era previsto da togliere dal nostro ospedale è stato subito tolto”. Brambilla ha detto che il problema è noto e che ha già chiesto alla Regione come poter finanziare l’apertura del nuovo reparto.  E’ possibile che si finisca con l’accensione di un mutuo, oppure che non se ne faccia nulla. Ma siamo ormai in campagna elettorale e quindi qualcosa potrebbe accadere. Il direttore generale ha parlato inoltre di un progetto di piattaforma ambulatoriale chirurgica, un servizio aggiuntivo che dovrebbe dare lustro all’ospedale tortonese: vedremo, anche se la denominazione “ambulatoriale” non lascia presagire nulla di buono. Infine, Bardone ha ricordato che in altri incontri privati aveva chiesto la garanzia della presenza dei cardiologi nel reparto di medicina 2 (anche perché entro due anni al massimo un paio di questi medici andrà in pensione), chiedendo di aumentarne il numero da 4 a 5. Assieme al cardiologo di territorio, dipendente dal distretto, il numero salirebbe a 6, il massimo consentito per un ospedale che non ha più il reparto di cardiologia. Vedremo cosa accadrà.

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