COMMISSARIATO IL COMUNE DI CASTELLAR GUIDOBONO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   19/12/2018 00:00:04 

 

 

Il sindaco cambia il vice. 6 consiglieri, di cui 3 di maggioranza, si dimettono facendo mancare il numero legale

 

La crisi, o meglio i malumori all’interno della maggioranza consiliare di Castellar Guidobono, serpeggiava da tempo. Incomprensioni, dispute, probabilmente su come portare avanti l’azione amministrativa, ma anche un disegno per il futuro: il sindaco Stefano Arrigone, è noto, non avrebbe più potuto, per legge, presentarsi alle elezioni della prossima primavera perchè al suo terzo mandato ed in molti tra i suoi assessori e consiglieri agognavano, si dice, alla investitura ufficiale a nuovo candidato. Probabilmente non si saprà mai esattamente cosa è accaduto, ma il fatto è che da venerdì scorso 7 dicembre il comune è commissariato. Il 5 dicembre Arrigone assume due decreti. Con il primo, il numero 2, revoca le deleghe di assessore e la carica di vice sindaco alla consigliera Maria Angela Battegazzore. E’ un atto che può prendere perché, come si legge nel decreto “nei confronti dell’assessore vice sindaco si è verificato il venir meno del rapporto di fiducia in merito all’idoneità del nominato assessore a perseguire gli obiettivi amministrativi fissati nel programma di mandato”. Dichiarazione dura e “tranchante” ma mitigata più avanti con questa frase “il venir meno della fiducia sulla idoneità della nominata a rappresentare gli indirizzi del sindaco ed a perseguire gli obiettivi programmatici, non è in ogni caso da intendersi riferito a qualsivoglia genere di valutazioni afferenti qualità personali o professionali dell’assessore revocato, né è da intendersi sanzionatorio”. Subito dopo con il decreto numero 3 Arrigone nomina assessore con deleghe al personale ed all’attuazione del programma, nonché vice sindaco il consigliere Gabriele Lolla. Nulla di strano, se non fosse che Lolla era già assessore e vice sindaco e si dimise nel 2015. Il giorno dopo, giovedì 6 dicembre, in comune viene protocollata una lettera “collettiva”, datata 4 dicembre, di dimissioni presentate dai consiglieri di maggioranza Maria Angela Battegazzore, Ilaria Manzini e Maria Nicoletta Casali e dai consiglieri di minoranza Domenico Oppizzi, Angelo Boccio e Giorgio Lazzarin. Nella lettera non vi sono spiegazioni per questo fatto, e del resto la legge non le prevede. Con questa lettera, che non può essere revocata, di fatto viene a mancare il numero legale per il consiglio comunale, e quindi il prefetto non può che assumere una decisione: commissariare il comune inviando come commissario il dottor Giorgio Ariberto Moranzoni. Fin qui la cronaca degli avvenimenti, ora parlano i protagonisti. L’ex vicesindaco Battegazzore: “Vicesindaco dal 2015, in sostituzione di Lolla dimissionario, in questi anni ho lavorato, per quanto mi è stato permesso, per perseguire una corretta gestione comunale avendo sempre come primo obiettivo il bene dei cittadini e del paese. Ma i fatti degli ultimi giorni, incomprensibili, non solo mi hanno sconcertata ma anche ferita. Dopo lo scontro verbale con un assessore in comune, in consiglio mi sono astenuta dal votare la delibera per il campo sportivo spiegando quanto mi era successo. Al termine del consiglio il sindaco ha annunciato che mi avrebbe tolto la delega così come poi è avvenuto. Mi sia permessa una domanda: perchè sono stata chiamata a suo tempo a sostituire la medesima persona che ora mi subentra? Ringraziando per l’ospitalità saluto i castellaresi augurando loro buone feste”. L’ex sindaco Arrigone: “Grazie direttore per darmi la possibilità di chiarire e motivare i fatti che purtroppo ci portano in risalto negativamente nella cronaca dei paesi. Era da parecchio tempo ormai che avevo sentore che la maggioranza comunale avesse delle frizioni interne, piccoli segnali, alcuni scontri immotivati tra consiglieri di maggioranza, che vedevano solo interventi verbali fuori dalle sedi istituzionali e non preposte all’amministrazione del paese. Chiarisco: ogni delibera di giunta è sempre stata votata all’unanimità da Calzavara, assessore e Battegazzore, vice, in consiglio le delibere vedevano sempre l’approvazione con qualche astensione o voti contrari solo dalla minoranza. Mai una interrogazione in tutti questi anni è pervenuta da parte della minoranza o un suo voto contrario è mai stato motivato a verbale; ciò per spiegare ai non addetti ai lavori che nulla può essere deciso da una sola persona, anche se sindaco. Ora dato che il punto di confronto non era più il comune, ma il bar o le botteghe del paese, ho voluto dire basta a tutto ciò perchè non è rispettoso nei riguardi dei cittadini che rappresentiamo ed è solo disinformazione unilaterale e voluta; gli atti e l’albo pretorio dicono il vero e la realtà incancellabile, ma come tutti sappiamo è consultabile solo da pochi volenterosi; è più facile disinformare verbalmente senza contraddittorio. Come scrissi sulla sua testata ad aprile in occasione della prima diatriba sul bilancio (in giunta la Battegazzore votò la delibera per poi tergiversare 2 settimane dopo in consiglio) non permetterò di fare la campagna elettorare in municipio prima del tempo e così ho fatto. Se solo avessi voluto arrivare a fine mandato anteponendo la mia persona al comune, non avrei annunciato il 27 novembre scorso al termine del consiglio di voler fare un rimpasto di giunta sostituendo il vice sindaco; avrei lasciato andare le cose come erano subendo ulteriore disinformazione ai danni dei cittadini da parte di alcuni amministratori che si sono sempre prodigati a criticare ma non a fare. Invece ho voluto fortemente il rimpasto riportando le deleghe di vice sindaco in capo a Gabriele Lolla, scelta interrotta dopo pochi mesi dalle elezioni per motivi lavorativi; ciò ha fatto cadere il velo su cose di cui avevo certezze, con la presentazione delle dimissioni dei consiglieri di maggioranza e minoranza su un unico foglio e senza motivazioni. E’ evidente, per me, l’accordo in previsione delle elezioni di maggio, legittimo e certo non nuovo in politica, ma secondo il mio umile punto di vista biasimevole in un piccolo comune come il nostro con "schieramenti" ben definiti. Chiedo scusa ai miei compaesani ma sono troppo grato a loro per avermi eletto 3 volte consecutivamente; non potevo più sopportare tutto ciò ed era giusto che sapessero senza ombra di dubbio come stavano le cose. Per questo ho creato la scintilla per l’implosione. Ora mi auguro che almeno il commissario per questi pochi mesi non venga messo in discussione. Ringrazio il segretario dottor Salvemini, l’ufficio ragioneria e l’ufficio tecnico per il lavoro svolto fin qui, i consiglieri di maggioranza ed i tecnici del comune. Ora essendo un libero cittadino potrò tutelare la mia persona”.

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