NON PUÒ SPOSTARSI MA NON FACCIAMONE UN CASO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   04/04/2018 00:00:10 

 

 

Nei giorni scorsi sia su alcuni giornali che sui social è scoppiato il caso di una 33enne tortonese, Luisella Reginato, invalida e costretta su una carrozzina che, a causa di un incidente nel quale rimase coinvolto il padre in corso Repubblica, è momentaneamente priva di auto per potersi recare in città. In tanti si sono mobilitati e come al solito sui social è stato scritto di tutto. Ora crediamo sia il caso di fare chiarezza. Luisella, ragazza molto attiva con il computer ed intelligente, non deve andare a scuola, né in quelle obbligatorie né in quelle non obbligatorie. Viene in città da Torre Garofoli ove abita per frequentare il Minifal, l’associazione dei familiari di ragazzi non autosufficienti che lodevolmente opera da anni con corsi vari ed intrattenimento pomeridiano, oppure l’Unitre ove frequenta corsi. Lodevole, ma non strettamente indispensabile. Quindi non strappiamoci le vesti, non gridiamo allo scandalo. Il comune, come giusto, si è dato da fare, con il nuovo Doblò appositamente attrezzato per il trasporto di invalidi su carrozzina ed appena consegnato: ora vedranno di trovare una soluzione per l’autista, che non può che essere un volontario. Per le emergenze sanitarie, comunque, esiste la Croce Rossa o la Misericordia. Insomma una situazione non piacevole, che giustamente comune e Cisa dovrebbero risolvere, ma niente di tragico né di indispensabile.