TRAFFICO DI PATENTI FALSE: 2 ARRESTI E 3 DENUNCE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   04/04/2018 00:00:18 

 

 

Indagine della Polstrada. Sequestrati otto documenti falsi

 

Le indagini concluse in questi giorni dell’operazione “Patentopoli” presero il via il 26 dicembre scorso quando, durante un ordinario controllo, una pattuglia del distaccamento tortonese della Polstrada controllò un filippino, addetto al facchinaggio presso l’Interporto di Rivalta Scrivia: l’automobilista risultò in possesso di una patente di guida rumena, situazione alquanto anomala. Infatti, un esame più approfondito del documento ne stabilì la falsità. 

Ritenendolo un caso non isolato, gli accertamenti sono proseguiti a cura della squadra di P.G. della Polstrada di Alessandria che ha controllato gli stranieri in possesso di documenti rumeni, pur se non di tale nazionalità.

Lo sviluppo delle indagini ha poi interessato direttamente i centri di cooperazione di polizia internazionali, accertando presso le autorità rumene che numerosi soggetti emersi erano in quel paese sconosciuti e quindi in possesso di documenti falsi.

Giovedì 29 sono state eseguite le prime perquisizioni in Alessandria e Tortona che hanno portato al sequestro di 4 patenti false e 4 carte d’identità false; in particolare, nella zona Orti di Alessandria, sono stati scovati due 30enni fidanzati ucraini, K.V. e M.D. che, oltre alla patente, si erano muniti anche di false carte di identità rumene e con le quali, spacciandosi per comunitari, avevano regolarizzato la propria posizione di stranieri direttamente all’anagrafe comunale, ottenendo carte d’identità italiane. 

Un altro soggetto ucraino, autore della stessa opera di falsificazione della nazionalità, è risultato invece irreperibile.

A Tortona sono stati  individuati un cingalese ed un somalo, entrambi con patente rumena falsa e pertanto denunciati a piede libero. 

Gli arrestati sono stati posti a disposizione della magistratura che ha convalidato l’arresto mettendoli in libertà, vista l’assenza di precedenti a loro carico. Le indagini della Polstrada proseguono ora per individuare altri casi analoghi. Complimenti alla Polstrada tortonese che per prima ha individuato il “filone” dell’indagine.