SEMPRE PIÙ TASSE E SEMPRE MENO WELFARE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   11/04/2018 00:00:18 

 

In Piemonte il 62,8% delle persone è a rischio povertà

 

L’ufficio studi della Cgia di Mestre, l’associazione artigiani e piccole imprese, ormai nota per fornire agli italiani centinaia di indagini all’anno sullo stato dell’economia, recentemente ha rilevato che gli italiani sono stati i più tartassati d’Europa rispetto ai servizi che ricevono dallo Stato. E tutto ciò, soprattutto ha aumentato il numero dei connazionali a rischio povertà (vedi tabella) che negli ultimi 10 anni è salito di quasi 4 punti percentuali interessando il 30% della popolazione: ovvero gli italiani in difficoltà e deprivazione sono passati da 15 a 18,1 milioni, mentre in Europa nello stesso periodo il livello medio è aumentato di un solo punto, toccando il 23,1% e soprattutto mentre in Francia e Germania questo livello è diminuito ed è ora di oltre 10 punti percentuali più basso di quello italiano.

A livello regionale il Piemonte si attesta al 14° posto (su 21) tra le regioni più povere con un 22,9% ed un +5,2% di aumento dell’indice negli ultimi 10 anni. Meglio di noi stanno Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Emilia Romagna e la provincia di Bolzano. Al primo posto in questa brutta classifica la Sicilia con il 55,6% seguita da Campania con il 49,9% e Calabria con il 46,7%. Un poco più distaccate Puglia e Basilicata. L’indagine rileva poi che gli investimenti pubblici sono diminuiti di oltre il 20% e che la nostra pressione tributaria (ovvero il solo peso di imposte, tasse e tributi sul Pil) è del 29,6% mentre tutti gli altri paesi europei più importanti hanno percentuali inferiori, spesso anche di numerosi punti. Al netto della spesa pensionistica il costo della spesa sociale in Italia (e quindi maternità, sanità, assistenza, disoccupazione, invalidità, casa) si attesta al-l’11,9% ma solo la Spagna ha fatto registrare una quota inferiore alla nostra (11,3%) con una pressione tributaria però inferiore di 7,5 punti percentuali.