PANEM (?) ET CIRCENSES 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   11/04/2018 00:00:20 

 

Panem (?) et circenses

 

Queste tre parole scritte in una Satira da Giovenale almeno 100 anni dopo la nascita di Cristo sintetizza l’aspirazione della plebe romana nell’età imperiale e viene usata nei tempi moderni con riferimento a metodi politici demagogici. 

Orbene, non vogliamo tacciare nessun nostro amministratore pubblico di demagogia, ma la frase ci pare torni a pennello. La nostra città è stata invasa per mesi da spettacoli, spettacolini, intrattenimenti vari che tengono molto impegnato l’apparato comunale. A vantaggio di chi? è la domanda. 

I tortonesi dimostrano di gradire, è vero, ma nessuno per ora ha affermato di aver vissuto momenti indimenticabili e l’ultimo flop è stato drammatico: i banchetti si contavano sulle dita di una mano! In amministrazione si giustifica lo sforzo compiuto, anche economicamente in alcuni casi, con il servizio fatto ai commercianti per attrarre persone in centro. 

A vedere quanti negozi sono aperti in concomitanza di tali eventi anche nel periodo dei saldi, verrebbe da dire che il risultato non è raggiunto e moltissimi degli stessi commercianti si dichiarano contrari a queste iniziative. Gli unici a guadagnarci, probabilmente, sono i baristi ma a questo punto, con tutto il rispetto per questa categoria, il gioco non vale la candela. E’ vero, gran parte dei soldi spesi dall’amministrazione vengono elargiti da soggetti privati, ma probabilmente con un po’ di buona volontà quei soldi potrebbero essere incamerati per altri lavori, ad esempio asfaltature di strade o marciapiedi pieni di buche. Alla lunga, crediamo, il cittadino approverà.