INQUINAMENTO CASCINA ARMELLINO: BONIFICA A CARICO DEI CONTRIBUENTI? 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   11/04/2018 00:00:21 

 

 

Cascina Armellino, qualcuno ricorda a cosa ci riferiamo? A metà febbraio del 2015 venne sequestrata la cava Cascina Armellino, lungo la ex statale per Sale quasi al confine tra il comune salese e quello tortonese. La cava era stata iniziata nel 2003 ed è stata coltivata fino al 2008. Su richiesta esplicita del-l’amministrazione comunale appena insediata, giunta Bardone, gli uomini dell’Arpa ispezionarono il terreno trovando che “appena sotto il manto di terra superficiale vi sono rifiuti” pare anche amianto ed in misura considerevole. Venne fatta denuncia all’autorità giudiziaria e furono messi i sigilli a tutta la cava. Da quel giorno, però, poco o nulla di nuovo si è saputo. Nel 2016 sono stati eseguiti alcuni prelievi di terreno per verificare la “tenuta” delle falde che a quell’epoca non erano inquinate, esami che pare siano stati eseguiti anche all’inizio dello scorso anno. Quest’anno l’Arpa ha provveduto ad altri carotaggi, ed è stato stabilito, proprio recentemente, diciamo a tre anni dal sequestro, che parte dei terreni sono contaminati, che sotto il primo strato di terra vi sono rifiuti di ogni genere, dal cemento al-l’amianto agli idrocarburi. Ma oltre pare non si sia andati.

Ora l’amministrazione Bardone che così lodevolmente 3 anni fa aveva chiesto un’indagine sul terreno non potrebbe sollecitare Arpa e Provincia, oltrechè la magistratura, ed un più sollecito intervento per la bonifica dei terreni, posto che la coltivazione della cava è stata interrotta nel 2008 e ben difficilmente ora si potrà individuare i responsabili dell’inquinamento, cui spetterebbe l’onere della bonifica? 

E’ ormai chiaro che la bonifica sarà a carico del contribuente, perché allora attendere ancora?

Nella foto: Veduta aerea della cava Cascina Armellino