SALE - RIUSO BENI CONFISCATI ALLE MAFIE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   30/01/2019 00:00:04 

 

 

Nella mattinata di sabato 19 gennaio, davanti al municipio, nell’ambito del percorso regionale di Libera Idee sulla percezione del fenomeno mafioso e corruttivo, il coordinamento provinciale di Libera Alessandria si è riunito per riaccendere i riflettori sul tema del riuso sociale dei beni confiscati alle mafie (Legge 109/ 1996). In Piemonte le unità immobiliari confiscate sono in totale 151, le particelle catastali complessivamente classificate sono 483 di cui 114 destinate e riutilizzate, 44 destinate ma non riutilizzate e 325 confiscate definitivamente e in gestione all’ANBSC (Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita organizzata). Tra la confisca e l’assegnazione in media passano oltre 5 anni e, dati alla mano, si evince che in Piemonte pur essendo la 7ª regione per numero complessivo di particelle catastali confiscate (la 2ª nel Nord Italia dopo la Lombardia) la percentuale di quelle destinate e riutilizzate si attesta circa al 18%, all’ultimo posto in Italia. A questo brutto segnale si è voluto rispondere con lo slogan “Niente regali alle mafie. I beni confiscati sono cosa nostra!”: i beni sottratti alla criminalità vanno riutilizzati per rinforzare la rete sociale e, perché no, anche l’economia del territorio.