IL CONSUNTIVO DEL COMUNE DI TORTONA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   02/05/2018 00:00:10 

 

 

Con un debito di 3,9 milioni leggermente inferiore a quello fatto segnare nel 2016

 

Venerdì sera il consiglio comunale di Tortona ha approvato il bilancio consuntivo 2017. Ecco i dati principali: fondo cassa ad inizio anno pari a 6.254.608 euro che a fine anno è sceso a 2 milioni 500.759 euro in virtù di 29 milioni 903.177 riscossioni e 33 milioni 657.026 pagamenti. I residui attivi sono 23 milioni 624.995 euro, quelli passivi 12.450.984, il fondo pluriennale vincolato per le spese correnti è pari a 814.602 euro, quello per le spese in conto capitale a 2 milioni 332.678 euro. Il tutto permette di contabilizzare un avanzo di amministrazione di 10 milioni 527.490 euro. Per legge, però, di questo avanzo solamente poco più di 261 mila euro potranno essere destinati agli investimenti. Risultano infatti accantonati a fine 2017 ben 11,4 milioni di euro al fondo crediti di dubbia esigibilità e 1,7 milioni al fondo anticipazione liquidità, oltre a 311 mila euro del fondo contenzioso e 536 mila euro per altri accantonamenti. In totale la parte accantonata è pari a 13,943 milioni. Quella vincolata si articola in 143.500 euro per legge, 135.841 derivanti da trasferimenti per un totale di 279.341, per cui in sostanza il conto presenta un debito di 3,9 milioni, 251 mila euro meno dell’anno precedente. Da ricordare, ancora, prendendo i dati dai numerosissimi allegati alla delibera di approvazione del consuntivo, ad esempio la spesa pro capite per il personale che ammonta a 233 euro, oppure il peso degli investimenti diretti sempre pro capite pari a 54,19 euro, gli 80 giorni medi intercorrenti tra la data di scadenza di una fattura ed il pagamento al fornitore da parte del comune e soprattutto i 1.478,42 euro di indebitamento pro capite, circa 120 in meno rispetto al 2016. Ultimo dato, che crediamo importante, è quello relativo al patrimonio immobilizzato: era di 110 milioni di euro a fine 2016, è praticamente raddoppiato a 211 milioni 965.784 euro a fine dello scorso anno: l’incremento maggiore è dovuto alle immobilizzazioni immateriali cresciute di 2,231 milioni alla voce “altre” non meglio specificate ma che significa “diritti di superficie” per 3 terreni in piazza Milano, Tito Speri e viale Piemonte rispettivamente di 10.501 euro, 516 e 56.785 euro e per 3 Peep, piano di edilizia economica popolare, all’Oasi di 255.082, in Paghisano alto per 378.363 e al Paghisano basso per 1 milione 530.425 euro.

Nella foto: L’assessore al bilancio Gian Francesco Semino