LA RACCOLTA DIFFERENZIATA Č ANCORA DEFICITARIA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   30/01/2019 00:00:23 

 

 

Nel Tortonese si attesta al 53,6% lontano dal 65% voluto dalla legge

 

La Regione per la prima volta ha reso pubblici i dati della raccolta annuale dei rifiuti. I dati, purtroppo, sono impietosi per la nostra provincia, l’unica, con parte del Torinese, a non raggiungere l’obiettivo del 65% della raccolta differenziata, ed anzi ad esservi decisamente distante. Tutta la provincia ha una percentuale di differenziato di 53,6%, una produzione totale annua di rifiuti pro capite di 550,5 chilogrammi, una produzione di rifiuti urbani pro capite, sempre annuale, di 255,2 chilogrammi ed un rifiuto differenziato pro capite annuale di 295,3 kg. Il Csr, cioè il consorzio che opera nel Tortonese e Novese, “sta” un poco peggio: 53,6% di rifiuto differenziato (pari a 329 kg per abitante), ma 613,5 chilogrammi di rifiuti totali e 284,6 chilogrammi di rifiuti urbani prodotti. Se si pensa che l’obiettivo regionale è arrivare nel 2020, cioè in pratica dopodomani, ad una produzione totale di rifiuti al di sotto dei 455 kg per abitante, differenziata al 65% e produzione di rifiuti indifferenziati da smaltire in discarica a 159 kg per abitante, si comprende come siamo drasticamente lontani da questi obiettivi, che anzi ci paiono irraggiungibili. Eppure nel Chierese sono già all’80% di differenziato, e nel basso Novarese al 71,4%, il che significa che è possibile sicuramente fare meglio. Se può consolare ricordiamo che i tre parametri previsti per il 2020 sono stati fino ad ora raggiunti solamente da 4 dei 21 consorzi piemontesi. L’unica consolazione, vera, però, arriva dalla raccolta dei Raee, cioè dei rifiuti elettronici: la nostra provincia è quarta sulle 8 piemontesi con 502 tonnellate, e la Regione è la quarta più virtuosa nel nord Italia e la settima a livello nazionale. Decisamente poco in ogni caso, ci pare; la lotta ecologica per una raccolta differenziata è ancora di là dall’essere vinta.