IN FORSE LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO PALAZZETTO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   02/05/2018 00:00:12 

 

 

Ricordate il palazzetto dello sport da 5 mila posti, negozi, ristorante, pista per pattinare, campi da calcetto in grado non solo di offrire al Derthona Basket la possibilità di giocare in casa (anche in A1!) ma di attrarre avvenimenti, sportivi e non, da fuori regione, così da costituire un volano di turismo per la città, che Beniamino Gavio voleva costruire? Il progetto, predisposto da un grande studio di architetti (Boero, quello del bosco verticale a Milano, tanto per capirci) è pronto ormai da due mesi, ed anzi come era stato detto a febbraio nel corso della conferenza stampa di presentazione delle maglie del basket per la Coppa Italia, è stato presentato nei termini, metà marzo, in comune. Ma tutto si è bloccato ed ora temiamo che il grande progetto potrebbe tramontare, almeno in città. Tutto perché la zona individuata per la realizzazione, lungo la ex statale per Novi poco oltre la sede centrale del Gruppo, non è idonea alla costruzione. E questo non per un vincolo urbanistico, che l’amministrazione potrebbe tranquillamente e velocemente cambiare o togliere, ma per un vincolo dovuto alla direttiva Seveso che impedisce la costruzione di simili impianti ad una certa distanza da industrie considerate pericolose. E quella zona, purtroppo, anche se pare solo in parte, ricade sotto questo vincolo che non sembra superabile. Così si è cercata una altra soluzione, sempre lungo la ex statale, in una vasta area pressappoco dinnanzi l’ex casello autostradale, lungo strada Bosco, ma in questo caso non tutto il terreno è di proprietà del Gruppo (parte è dei proprietari della cascina San Guglielmo, parte del gruppo Acerbi) per cui i costi per l’acquisto potrebbero portare il Gruppo Gavio a scegliere altre aree o, addirittura, a far tramontare il progetto. Il tutto perché da parte del comune, a nostro parere, non ci sono state l’attenzione e la collaborazione necessarie a permettere, in tempi rapidi, di percorrere tutto il non facile iter burocratico amministrativo necessario. E così rischiamo di perdere una grande occasione! L’ennesima.

Nella foto: In giallo l’area ove originariamente doveva sorgere il palazzetto